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A Parma '' Ribelli come il sole'' di e con Gianluca Foglia "Fogliazza" Venerdì 31

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

28 Gennaio 2014 - 19:27

A Parma '' Ribelli come il sole'' di e con Gianluca Foglia "Fogliazza" Venerdì 31
Teatro Europa
Via Oradour, 14 - Parma
Venerdì 31 gennaio ore 21,15
Ingressi:
intero € 10
ridotto € 8
(valido per under 18, over 65 e studenti UNIPR)
professional € 6
per informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377
europateatri.pr@gmail.com

Dopo aver debuttato proprio sul palco di eUROPA tEATRI nel corso della passata stagione, e dopo molto successo sui palche e nelle scuole, torna al Teatro Europa, venerdì 31 gennaio alle ore 21.15 lo spettacolo RIBELLI COME IL SOLE e arnesi da forca, la narrazione con disegno dal vivo di e con Gianluca Foglia “Fogliazza”. Il progetto è prodotto da Nicola Casalini per Sonoris Causa / Elytra Edizioni Srl, e vedrà in scena il disegnatore accompagnato da Emanuele Cappa, anche autore delle musiche, alla chitarra, ed Enrico Cossu alla viola (voce fuori campo Marco Di Blasio, consulenza alla regia Loredana Scianna e Umberto Fabi, fonica Stefano Melone, luci Francesco Pozzi, consulenza alla parte storica Margherita Becchetti e William Gambetta).

Ribelli come il sole racconta un fondamentale capitolo della storia parmigiana, le Barricate del 1922, come non è mai stato fatto prima: attraverso gli occhi di un ragazzino, e attraverso la suggestione della storia e della musica appositamente composta, l’immediatezza e il fascino del disegno realizzato dal vivo.
Parma 1922. Il sogno innocente di un ragazzino di 14 anni dell’Oltretorrente si trasforma nella consapevolezza di una partita, quella per la vita, molto più importante del suo desiderio di diventare un calciatore. Gino Gazzola, detto Soghèt, vive le Barricate del 1922 strappato alla sua innocenza dal cinismo della realtà. La vita nei borghi, la musica, il fascismo che nasce e si consolida, la figura straordinaria di Guido Picelli, l’orgoglio e la ribellione di un popolo nel popolo, quello dell’Oltretorrente, che nel 1922 diviene protagonista di un fatto unico in Italia: uno scontro impari come fosse una partita di pallone 11 contro 1, 10.000 fascisti contro 600 Arditi del Popolo. Vincendo. Tutto questo raccontato dallo sguardo di un ragazzino, che nella realtà storica ha cessato di vivere proprio su quelle barricate, ma che la licenza della narrazione teatrale consente di far vivere, per onorarne la memoria e quella degli Arditi del Popolo, perché gli occhi di un ragazzino sappiano far vedere soprattutto ai più giovani una storia troppo sconosciuta, ma con somiglianze all’attualità straordinarie, e che ritrovata sia d’esempio per riscattare il presente e il futuro.
Dice Gianluca Foglia: “Quando penso a un progetto, non penso solo a farlo bene, ma soprattutto che sia capace di trasmettere. Sono convinto che la storia non si sinsegna, ma si trasmette. Questo vuol dire che mi pongo la domanda di quale sia il miglior modo per farmi capire e incuriosire chi mi ascolta o chi mi legge. Solitamente si riconduce la storia delle Barricate a Guido Picelli protagonista, ma per un ragazzo dalla quinta elementare in su un adulto come Picelli è già troppo “distante”, difficile per un ragazzo identificarsi in un adulto che rischia di insegnare la storia come un monumento o una celebrazione stantia, ripetitiva, noiosa. Gino, protagonista di RIBELLI COME IL SOLE, non è solo uno del popolo e un ragazzino comune nel quale i coetanei possono identificarsi, ma ha anche un sogno molto simile a quelli dei ragazzi di oggi: vuole giocare a pallone, sogna di diventare un calciatore. La storia dello sport in questo caso cade a proposito, in quanto gli anni di nascita e di crescita del calcio partono dal 1898 (primo campionato di calcio d’Italia), in particolare sovrapponendosi a quel contesto sociale che poi sfocia nelle Barricate del ’22, che conduce un popolo, quello dei borghi, a maturare e crescere, a sviluppare una identità che fa la differenza tra chi lamenta il diritto di avere e chi sente il dovere di avere e difendere i diritti fondamentali“.


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