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Vescovato

Trattoria La Resca

Se in cucina si parla veneto

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

04 Novembre 2013 - 19:01

Trattoria La Resca

 

La carne, quella di qualità superiore,
oggi sempre più difficile
da trovare, è il punto
di forza della trattoria ça Resca
di Vescovato. Si deve al titolare
Luciano Battisti la meritoria riesumazione
del carrello dei bolliti che
schiere di ristoratori poco accorti
avevano messo in soffitta nel corso
degli anni, privando la quasi totalità
dei locali della provincia di Cremona
di uno strumento indispensabile
per gustare il lesso in tutte le sue declinazioni.
Alla Resca, rustico locale
situato in fregio alla via Mantova, si
gustano tutte le parti nobili del manzo,
dalla pernice alla spalla, dal guanciale
al musetto, oltre alla testina, alla
lingua, al piedino, alla gallina e a
un superbo cotechino accompagnati
dalla mostarda. Il bollito misto è
un classico del locale, interpretato
con maestria, nella consapevolezza
che la cottura è un’arte e che la giusta
temperatura esalta profumi e sapori
delle varie carni. A mantenere
vive le radici e ad esaltare la gloriosa
tradizione culinaria cremonese è Luciano,
un veneto che non ha tradito
le sue origini. Ha saputo coniugare
la cucina della sua terra con quella
della zona dove ha scelto di vivere.
Tutti i giorni, tranne il lunedì, vede
il suo locale affollarsi di clienti provenienti
dall’intera provincia e non solo.
Anche i formaggi vengono esaltati
da un buon carrello dove sono presenti
anche i tipici prodotti del territorio,
compreso il Salva cremasco,
abbinati col miele. Come contorno
gusterete patate, mostarde e salse,
tra cui quella piccante al rafano. Un
altro piatto classico della casa è il baccalà
con la polenta. Tagliate e carne
ai ferri sono altrettanto valide.
Anche i primi caratterizzano il locale.
Se chiedete i tagliolini al burro, rigorosamente
fatti in casa, li potrete
condire a vostro piacimento con i
quattro sughi serviti a parte: al ragù,
alla boscaiola, al pomodoro e ai fegatini.
Per favorire l’appetito concedetevi
un bel piatto di salumi misti. Potete
proseguire nel solco della cremonesità
con i marubini in brodo o
gustare gli ottimi tortelli al radicchio
e ricotta o i garganelli ai funghi. Tra i
dolci, svettano la bavarese alla Nutella
e la crostata al torroncino. La scelta
dei vini è essenziale e funzionale alla
cucina. Quello della casa, bianco e
rosso, è gradevole e arriva in tavola
in caraffa.
(Provatoil 29 ottobre 2013)

La carne, quella di qualità superiore, oggi sempre più difficileda trovare, è il punto di forza della trattoria La Resca di Vescovato. Si deve al titolare Luciano Battisti la meritoria riesumazione del carrello dei bolliti che schiere di ristoratori poco accorti avevano messo in soffitta nel corso degli anni, privando la quasi totalità dei locali della provincia di Cremona di uno strumento indispensabile per gustare il lesso in tutte le sue declinazioni. Alla Resca, rustico locale situato in fregio alla via Mantova, si gustano tutte le parti nobili del manzo,dalla pernice alla spalla, dal guancialeal musetto, oltre alla testina, alla lingua, al piedino, alla gallina e aun superbo cotechino accompagnatidalla mostarda. Il bollito misto è un classico del locale, interpretato con maestria, nella consapevolezza che la cottura è un’arte e che la giusta temperatura esalta profumi e sapori delle varie carni. A mantenere vive le radici e ad esaltare la gloriosa tradizione culinaria cremonese è Luciano, un veneto che non ha tradito le sue origini. Ha saputo coniugare la cucina della sua terra con quelladella zona dove ha scelto di vivere.Tutti i giorni, tranne il lunedì, vedeil suo locale affollarsi di clienti provenientidall’intera provincia e non solo.Anche i formaggi vengono esaltatida un buon carrello dove sono presentianche i tipici prodotti del territorio,compreso il Salva cremasco, abbinati col miele. Come contorno gusterete patate, mostarde e salse, tra cui quella piccante al rafano. Un altro piatto classico della casa è il baccalà con la polenta. Tagliate e carne ai ferri sono altrettanto valide. Anche i primi caratterizzano il locale. Se chiedete i tagliolini al burro, rigorosamente fatti in casa, li potrete condire a vostro piacimento con i quattro sughi serviti a parte: al ragù, alla boscaiola, al pomodoro e ai fegatini.P er favorire l’appetito concedetevi un bel piatto di salumi misti. Potete proseguire nel solco della cremonesità con i marubini in brodo o gustare gli ottimi tortelli al radicchio e ricotta o i garganelli ai funghi. Tra i dolci, svettano la bavarese alla Nutella e la crostata al torroncino. La sceltad ei vini è essenziale e funzionale alla cucina. Quello della casa, bianco erosso, è gradevole e arriva in tavola in caraffa.

 

Vittoriano Zanolli

(Provato il 29 ottobre 2013)

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