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Il tragitto attraversa tre province

Una pedalata tra Adda e Po

Percorso circolare tra Cremona, Bassa piacentina e Bassa lodigiana

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

07 Maggio 2013 - 18:41

Una pedalata tra Adda e Po
Un percorso circolare disegnato tra Cremona, la Bassa piacentina e la Bassa lodigiana consente di pedalare quasi sempre lontani dal traffico, immersi in un orizzonte genuinamente padano, tra campi e poderi coltivati alternati a non infrequenti boschetti di rigogliosa vegetazione spontanea. Qua e là, piccoli nuclei rurali, paesotti ed alcuni monumenti di indubbio valore artistico e culturale. Partendo da Cremona si supera il fiume Po pedalando sulla passerella metallica. Appena raggiunta la sponda piacentina si procede verso sinistra per pochi metri scendendo subito lungo una breve discesa in terra battuta. Un po' di fondo sterrato, un passaggio sotto al ponte in ferro e si risale prontamente sull'argine (km 3.5). Inizia da questo punto un lungo tratto sull'argine del Po, a poche decine di metri dall'alveo del grande fiume (che si arriva a sfiorare, ad esempio, deviando verso la Maginot). Sulla sinistra si susseguono le sagome di Castelvetro, Olza, Fogarole e Monticelli d'Ongina. Una digressione può essere dedicata a quest'ultimo paese dove troneggia "la Rocca", un castello cinquecentesco voluto dalla famiglia Pallavicino. Superati Monticelli ed alcune deviazioni verso Isola Serafini (km 14), si raggiunge una piccola provinciale che, seguita verso sinistra, conduce sulla strada che supera nuovamente il corso del fiume Po aprendo le porte del territorio lodigiano (SP25).

E' un Lodigiano che tuttavia si lega a doppio filo alla nostra città, in virtù delle antiche e moderne vicende di alcune famiglie e diversi personaggi cremonesi i cui possedimenti superavano gli attuali confini provinciali per spingersi oltre il fiume Adda. Appena oltre il ponte la strada corre in posizione sopraelevata, nel cuore della pianura lodigiana, circondata dal verde, fino a Castelnuovo Bocca d'Adda (km 20). In questo paese dall'origine antica (fu Fagedum, Roncarolo e Castelnuovo della Badessa prima di prendere, nel XII secolo, questo nome) Palazzo Stanga, la Rocca e le antiche scuderie sono ciò che resta di un antico castello visconteo (ma ricostruito dal Libero Comune di Cremona nel Duecento) che spiega il toponimo della borgata. Si supera l'abitato seguendo le indicazioni per Meleti e Maccastorna e tornando così a pedalare su una provinciale poco frequentata. Appena prima di superare l'Adda e di raggiungere Crotta si può ammirare (da fuori) il castello medievale di Maccastorna: nel '400, vi si scrisse anche un cruento episodio di storia cremonese. Proprio qui, infatti, Cabrino Fondulo fece trucidare diversi esponenti della famiglia Cavalcabò. Superato il fiume Adda si rientra dunque in territorio cremonese e, lasciata sulla sinistra Crotta d'Adda (km 29), si procede superando la SS234 Codognese fino a raggiungere, in lievi saliscendi, il centro di Grumello (km 33). Manca quindi poco al rientro al punto di partenza: percorrendo la SP48 si superano Fengo, Sesto, Casanova del Morbasco e Picenengo fino a rientrare a Cremona lungo via Sesto e concludere così una bella pedalata di quasi cinquanta chilometri.
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