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Milano. 9 - 14 aprile

Elena Monzo e Giovanni Piazzalunga - Thousand
Women

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

27 Marzo 2013 - 19:03

Elena Monzo e Giovanni Piazzalunga - Thousand
Women
Modelle, pop-star, home-made eroine, bellezze rinascimentali o semplici donne comuni, abbellite da glitter, stickers, ornamenti, tessuti multicolor. Le Thousand Women (Mille donne) di Elena Monzo e Giovanni Piazzalunga saranno esposte dal 9 al 14 aprile presso lo spazio B Factory (Lambrate, Milano) all’interno dell’evento B CREATIVE, B FACTORY in occasione della settimana del Fuorisalone di Milano. In questo contesto, dove arte e design si incontrano dando vita ad un melting pot creativo del tutto unico, gli artisti presentano una selezione di opere recenti focalizzate sull’immagine femminile nella società contemporanea. La creatività posh ed estrema di Elena Monzo accentua ed esagera gli aspetti estetici delle prime donne protagoniste di queste opere, il cui corpo si trasforma in un involucro o meglio, in un packaging estetico. Questa patina sfavillante ricopre donne che giocano con la loro femminilità, ornandosi e circondandosi di accessori luccicanti per oltrepassare il limite dell’immagine politically correct che il contesto sociale richiede. L’artista ci presenta, in realtà, geishe eleganti e sinuose contrapposte ad ammalianti streghe e cartomanti fuori dal tempo. 2 La composizione finale è ottenuta attraverso l’utilizzo di un collage estremo, con un mix di materiale di diverso tipo, il tutto guidato dal tratto a mano libera, cifra distintiva dell’artista bresciana. Dallo sfondo bianco della carta emergono figure senza contesto ne patria che cercano di conformarsi ai canoni di bellezza comunemente accettati, mentre l’azione narrata racconta di gesti e pratiche esoteriche apotropaiche. Sullo sfondo nero a base di bitume, invece, l’eleganza e la sinuosità, a tratti orientale, lasciano spazio al lato più dark della femminilità occidentale. Lo sguardo agghiacciante e i colori acidi esplodono sulla carta creando una combinazione psichedelica, a volte clownesca, tra forme e colori in precario equilibrio perenne. Dall’instabilità creativa di Elena Monzo passiamo alla magia del segno di Giovanni Piazzalunga. La sua arte è una sintesi contemporanea dell’energia caotica del dripping alla Jackson Pollock macchiata dalle forme sinuose e rinascimentali di Michelangelo Buonarroti in scala murales messicano in pieno stile Diego Riveira. Nelle sue opere le forme e i corpi si fondono insieme come in una danza sinuosa seguendo traiettorie manieristiche su sfondi scomposti e incorniciati da tratti irregolari, formando mosaici mobili di dimensioni colossali. Per comporle l’artista ci cammina dentro, le esplora da vicino, si macchia della loro stessa essenza con la stessa passione manuale di un contadino che maneggia la sua terra. Perché quello che più stupisce dell’artista è la bellezza del suo tratto, le forme così rinascimentali dei suoi disegni. I lavori di Piazzalunga sono volutamente sottratti al riscatto accademico. Riporta il disegno a mano libera alla sua naturale funzione di narratore di storie, sogni e miti. Le sue opere sono frammenti di un racconto. Osservarle vuol dire perdersi nelle dimensioni dei suoi tratti, nei volti, nella bellezza naturale del corpo umano e nelle sue profonde visioni perse tra il sacro delle sue citazioni e il profano dei suoi volti.

Elena Monzo - Biografia
Nata a Orzinuovi (BS) nel 1981. Vive e lavora tra Brescia e Milano. Dopo il diploma di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, si dedica totalmente alla creazione artistica focalizzata sulla figura femminile. L’artista ha partecipato nel 2012 al progetto Twin Room a L’Havana (Cuba), parte del Festival de Arte Jovem, e ha presentato le sue opere nelle mostre personali a Venezia alla galleria Traghetto e a Brescia alla Galleria Colossi. Tra le mostre personali ricordiamo, nel 2007 Inside, nella sede di Los Angeles e nel 2008 Nidi di Nodi di Bu nella sede mantovana della galleria Bonelli. Recentemente i suoi lavori sono stati presentati nel 2010 all’interno della rassegna Contemporaryart (Superstudiopiù, Milano) e nel 2011 allo Studio d’Arte Cannaviello (Milano). Tra le mostre collettive, ricordiamo nel 2012 Homo Faber a cura di Mimmo Di Marzio a Milano e la collettiva dedicata al movimento internazionale del pop-surralismo Go with the Flow a cura di Mattia Martini a Lucca. Nel 2011 ha partecipato alla 54. Esposizione d’Arte Internazionale Biennale di Venezia, Padiglione Italia – Lombardia, Palazzo della Regione, Milano, Faulty fables, a cura di Carolina Lio, 00130 Gallery, Helsinki (Svezia), Affinità Elettive, a cura di Luigi Meneghelli, A.B.C. Arte Boccanera, Trento. Nel 2010 l’artista è stata invitata alla VII Biennale d’Arte Postumia Giovani 2010, a cura di Beatrice Buscaroli, Museo dell’Alto Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti (MN), alla mostra collettiva The White Cellar curata da Chiara Canali nell’ex-Palazzo Fiat, Torino e alla mostra collettiva Giorni Felici a Casa Testori a Casa Testori (Milano).

Giovanni Piazzalunga - Biografia
Nato nel 1979 a Cochabamba in Bolivia, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera indirizzo pittura con il massimo dei voti. Tra le mostre realizzate ricordiamo nel 2012 Alti e bassi presso Superstudiopiù, Come tu mi vuoi presso la galleria Amy D a Milano. Nel 2011 l’artista partecipa ad Intralci, Fondazione Mudima di Milano ed è stato invitato alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Lombardia a Mantova. Nel 2010 espone presso la galleria delle Battaglie di Brescia nella mostra collettiva Cartacea.
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