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Fino al 16 settembre

Summercream III, fino al 16 settembre la cultura nei quartieri di Crema

L’appuntamento culturale estivo dell’assessorato alla cultura in collaborazione con l’associazione immaginARTE arriva alla sua terza edizione con tante novità.

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

22 Giugno 2015 - 12:58

Summercream III, fino al 16 settembre la cultura nei quartieri di Crema

Michele Cafaggi, L'omino della pioggia

Il festival, giunto ormai alla terza edizione, rappresenta un piccolo scrigno di emozioni e pensieri dedicato ai cittadini di Crema, ma non solo. L’attenta programmazione, di fatto, persegue l’obiettivo di ampliare tanto i contenuti quanto gli spazi coinvolti da un’offerta di spettacolo di qualità.

L’intento è stato quello di stimolare un accrescimento della sensibilità e dell’attenzione di un pubblico sempre più ampio verso proposte di qualità ed originalità rispetto al panorama già esistente, dando prova della capacità di offrire valide alternative ad un intrattenimento generalista.

Se la gran parte degli eventi di carattere sociale resta relegata nel centro storico, con Summercream proposte artistiche di qualità e spesso alternative, fanno sosta nei diversi quartieri cittadini, con la consapevolezza che la periferia meriti frequenti occasioni di condivisione, svago e riflessione.

La rassegna prende il via il 29 luglio 2015 per concludersi il  prossimo 16 settembre, battezzando (eccetto in un caso) la giornata del mercoledì come quella dedicata agli appuntamenti.

Il programma

 29/07, ore 21.30

INDUSTRIAL INK SOUND - Q.re Sabbioni, Via Cabrini / Via Battaglia di Lepanto La programmazione ha voluto privilegiare, con il primo appuntamento, il target giovanile. Industrial ink sound, un evento creato ad hoc per dare il via al festival, si rivolge infatti in modo particolare alle fasce d’età più fresche, senza naturalmente escludere i più maturi, individuando tuttavia grazie ai linguaggi estetici utilizzati una via privilegiata di intrattenimento con le generazioni più recenti. Non per nulla, per l’occasione, si è voluto lavorare con una collettiva di artisti visivi (fotografi e illustratori in primis) coordinati dalla giovane cremasca Benedetta Bressani, unitamente a Mattia Cerri, alias DJ Cino, anch’egli cremasco. Mattia si laurea nel 2010 allo IED di Milano, è docente dello stesso istituto, sound designer, compositore, consulente musicale, produttore e dj. Protagonista dal settembre 2014 del noto programma “Quelli che...” su RaiDue, esibendosi come dj e chiamato direttamente da Nicola Savino, è influenzato da rap, soul, techno, house e funk. In una performance unica, che mescola e valorizza musica ed immagini, verranno proiettati a dimensione gigante, direttamente sui palazzi della recente piazza del complesso CasaCrema+ (non per niente ambiente recente, giovane e contemporaneo), immagini e fotografie dalle quali prenderanno vita elementi e personaggi disegnati in diretta dagli artisti coinvolti, che hanno scelto di concentrarsi in particolare su fotografie di località ormai abbandonate e inutilizzate, dalle quali può tuttavia sgorgare, anche se in modo metaforico e fantastico, una nuova esistenza. Un messaggio, quindi, di rispetto per la vita e per il pianeta. 5/08, ore 21.00

 

GOLA. TRA EROTISMO E CIBO - Museo Civico Cremasco, Piazza De Gregori Un’altra operazione coordinata dalla direzione artistica per pensare, in maniera differente e senza dubbio più ironica, a quanto il nutrimento sia fondamentale nella nostra vita, non solo come atto necessario alla sussistenza ma in particolare come momento di piacere personale e di condivisione. Scostandosi dalla doverosa serietà con la quale il cibo è affrontato dall’Esposizione Universale di Milano, nella rassegna esso diviene momento di sorridente fruizione. In Gola. Tra erotismo e cibo, si costruisce un ponte immaginario tra i due ingredienti indispensabili nella ricetta della seduzione, un ponte di mani impastate, sfrigolii carichi di promesse, umidità odorose, gettato tra la gola e il desiderio. Incontrando voce e musica, intrecciandosi e fondendosi, questi elementi umani spalancano le porte alla sensualità e si fanno spettacolo grazie alla voce di Manuela Vairani - nota attrice cremasca - e alle dinamiche musiche di Misha Bianchessi (contrabbasso) e Sandro Gibellini (chitarra). Gibellini, in particolare, ha sviluppato dalla fine degli anni Settanta una intensa carriera musicale, dai primi contesti in ambiente cremonese a diverse esperienze internazionali che lo rendono a ragion veduta uno tra i più preparati musicisti contemporanei. La Vairani, dal canto suo, ha sviluppato e coltivato innumerevoli esperienze nel campo in particolare del teatro di prosa e delle letture teatrali, tanto per il pubblico dei ragazzi quanto per quello adulto. Un solo pensiero a corona di questa digressione. “Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l'amore che ho lasciato correre per occuparmi di lavoro in sospeso o per virtù puritana... Non posso separare l’erotismo dal cibo e non vedo nessun buon motivo per farlo; al contrario, ho intenzione di continuare a godere di entrambi fino a quando le forze e il buon umore me lo consentiranno.”

 

23/08, ore 21.00

GIU LE MANI DA NONNO TOMMASO - Piazzale Chiesa S. Bartolomeo / Via Piacenza Nel mese di agosto, il festival ospiterà nel quartiere di San Bartolomeo, sullo spiazzo antistante la Chiesa, la Compagnia Mulino Rosenkranz direttamente dal Friuli Venezia Giulia. Una giovane e dinamica realtà con sede nella piccola Zoppola, in provincia di Pordenone, fondata da Roberto Pagura e recentemente protagonista di un successo tutto friulano con lo spettacolo di prosa Argia, interpretato dalla frizzante Marta Riservato. A Crema, invece, in scena andrà Giù le mani da nonno Tommaso, un simpatico dipinto magico e avventuroso che prende vita con differenti tecniche del palcoscenico: recitazione, narrazione, teatro di figura, proiezioni, pupazzi ed espedienti di vario tipo. Tra le righe, il racconto dell’antropologico rapporto tra nonno e nipote, così come di una generale esigenza di libertà. Lo spettacolo è ispirato al libro Nonno Tommaso, scritto e illustrato da Stepàn Zavrel, noto personaggio tra gli artefici del Mondo di Sarmede, il paese delle fiabe. “Con Nonno Tommaso il tempo volava, persino durante le grigie giornate di pioggia. I passeri del giardino diventavano uccelli tropicali, il pesce dell’acquario un drago fantastico e la vasca da bagno una nave che attraversa mari tempestosi. Il tempo scorreva felice, le storie riempivano le ore e i pomeriggi; un giorno arrivarono gli Acchiappanonni e piano piano tutti i nonni scomparvero, anche Nonno Tommaso. A nulla valeva nascondersi: la grande casa sulla collina aspettava tutti i nonni della città. Là erano rinchiusi per volere del Governatore e con loro furono rinchiuse anche tutte le storie. Liberare i nonni divenne un impegno e una promessa per tutti i bambini.”

 

9/09, ore 21.00

IL CASTELLO INCANTATO (Teatro di figura) - Piazza della Chiesa, Q.re Santo Stefano in Vairano Il programma non ha voluto escludere una proposta legata al Teatro di Figura, nella consapevolezza della necessità di non perdere una delle tradizioni più antiche del mondo dello spettacolo. E, proprio per questo, l’idea è stata quella di ospitare una delle più classiche e longeve famiglie di marionettisti del nord Italia, la dinastia Lupi direttamente dalla città di Torino, attiva sin dal 1780. Lo spettacolo che verrà proposto è Il castello incantato, vincitore del Premio Rosa d’Oro al XVII° Festival di Teatro Ragazzi di Padova, con oltre 1.400 repliche alle spalle negli ultimi 15 anni. Storia fiabesca del tutto nuova, racconta di due simpatici amici brontoloni, che decidono di recarsi in un castello, ove, si dice in un articolo di giornale, vi sia nascosto un inestimabile tesoro. Nel castello però si celano mille trabocchetti e si nascondono quattro fantasmini burloni, un perfido pappagallo parlante ed un vero e proprio draghetto. I due amici saranno così coinvolti in buffe e divertenti avventure. Naturalmente, a lieto fine.

 

16/09, ore 21.00

L'OMINO DELLA PIOGGIA - Piazza Chiesa/Teatro Parrocchiale, Q.re San Bernardino La rassegna si chiude poi con uno spettacolo adatto a tutti i pubblici, capace di far sognare e divertire tutte le età. Il 16 settembre, presso il quartiere di San Bernardino, sarà infatti ospite l’artista milanese Michele Cafaggi, creatore e interprete per primo in Italia, oltre che di un proprio stile artistico, di uno spettacolo intero dedicato alle bolle di sapone: "L’omino della pioggia", con musiche originali a cura di Davide Baldi. Un viaggio onirico e visuale in compagnia della magia delle piccole cose e di spettacolari effetti con luci, acqua e bolle di sapone di tutte le dimensioni. “Piove, la finestra è aperta e in casa ci vuole l’ombrello. Che strano questo omino tutto inzuppato: fa uno starnuto ed esce una bolla di sapone. Anzi due. Anzi moltissime bolle. Ma cosa succede? La casa si riempie di bolle di tutte le dimensioni, minuscole e giganti, schiumose e trasparenti come cristallo. Intanto la pioggia non smette di cadere. E tra poco scenderà pure la neve.”

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