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Quinta edizione

Cesena. Puerilia, giornate di puericultura teatrale 1 - 25 maggio

Spettacoli, racconti, dialoghi, film, istallazioni, laboratori e festa per adulti, ragazzi e bambini

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

16 Aprile 2015 - 17:53

Teatro Comandini

Biblioteca Malatestiana

[NON]Museo

Informazioni e prenotazioni spettacoli, racconti, dialoghi e laboratori di Chiara Guidi
Socìetas Raffaello Sanzio - Corte del volontariato 22, Cesena - tel. +39 0547 25566 (lun.-ven. dalle 9.00 alle 17.00)
email prenotazioni@raffaellosanzio.org - fb PUERILIA festival di puericultura - raffaellosanzio.org

Informazioni e prenotazioni sezione Il [NON]Museo per Puerilia
Katrièm Associazione - via Aldini, 50, cesena - tel. +39 329 2291306 / +39 392 4144689 mail info@nonmuseo.it / info@katriem.it - katriem.it

QUI IL PROGRAMMA

In un teatro della città – ricavato dagli androni vasti di una scuola del primo Novecento – si prepara per i bambini l’esperienza scenica, e per tutti il varco nell’infanzia. Puerilia, giornate di puericultura teatrale dirette da Chiara Guidi – 1/25 maggio 2015 – sono il disegno di un viaggio, l’apparecchiatura di uno spazio e di una dimensione sospesa per accogliere l’incontro tra arte e infanzia e scoprirne i nodi profondi. Articolate nella forma scatenante di una collisione primaverile tra il teatro e la scuola – con spettacoli, racconti, film, dialoghi, laboratori, installazioni e con una festa finale – le giornate di Puerilia invitano a un’esperienza dal valore iniziatico, che svela con grazia un segreto silenzioso e un sapere antico ponendosi al fondo la domanda di cosa perda la nostra società se allontana l’arte, se la vive unicamente nel consumo.
L’unicità del metodo di Chiara Guidi – che con la Socìetas Raffaello Sanzio da più di vent’anni ha messo a punto un lavoro di teatro con i bambini – viene svelata passo dopo passo: nella sua misura errante, nell’intuizione di un’infanzia del teatro e nella necessità di vivificare l’origine dell’atto creativo. Gli insegnanti sono chiamati al silenzio, i bambini a giocare, tutti quanti a interrogarsi sulla nascita della bellezza. Quando il Teatro Comandini aprì le sue porte all’infanzia, nel 1995, con la Scuola Sperimentale di Teatro Infantile, prese il via un’esperienza unica per la città di Cesena e per la scena teatrale non solo italiana. Esperienza che si è sviluppata in diverse forme esportando il proprio sapere in molte parti del pianeta. È così che quest’anno si festeggia, tra le altre cose, lo spettacolo Buchettino (16 e 17 maggio), creato dalla Socìetas vent’anni fa.
Oggi Chiara Guidi sperimenta il suo metodo errante cercando una relazione tra attori, educatori e bambini sul terreno delle arti performative per invertire, errando, la dinamica didattica, ovvero andare da ciò che si conosce a ciò che non si conosce. In questo modo il teatro aderisce alla forma di conoscenza inventiva e pragmatica praticata dai bambini, rifiutando lo stereotipo della fantasia infantile per assumere la procedura primitiva di uno sguardo tattile. L’esperienza del metodo errante porterà, nel programma di Puerilia, all’allestimento dello spettacolo La terra dei lombrichi (9 e 10 maggio).
Realizzata da Socìetas Raffaello Sanzio – con il sostegno del Comune di Cesena/Assessorato alla Cultura e Promozione e della Regione Emilia Romagna, e con la collaborazione di Teatro Bonci/Emilia Romagna Teatro Fondazione, Biblioteca Malatestiana, Katrièm Associazione, Freddanotte, Coop Adriatica, Centrale del Latte di Cesena e Natura&Vita – questa nuova edizione di Puerilia (la quinta) è articolata intorno a una domanda sul racconto come “varco che mette al mondo” ed è segnata da una neonata collaborazione con il [NON]Museo e con la Biblioteca Malatestiana di Cesena includendo nel programma anche attività proposte o realizzate da queste realtà cittadine impegnate in uno scavo nel mondo dell’infanzia. Puerilia 2015 si compone quindi di spettacoli della Socìetas Raffello Sanzio e del Teatro delle Briciole/Solares delle arti, film di animazione di Simone Massi e laboratori di Chiara Guidi al Teatro Comandini; dialoghi alla Biblioteca Malatestiana (con Franco Lorenzoni, Roberta Passoni, Cécile Le Roux, Viviana Gravano); racconti a cura di Chiara Guidi alla Malatestiana Ragazzi; oltre a laboratori, proiezioni e installazioni a cura dell’Associazione Katrièm al [NON]Museo e a una festa musicale a cura di Freddanotte.

Puerilia è un luogo dove, da alcuni anni, ho nascosto una domanda, sempre la stessa eppure sempre diversa, che lega l’arte alla cultura dei bambini. Quest’anno la domanda interroga il racconto. Come può l’arte del racconto resistere allo sguardo dei bambini? Il racconto, come Puerilia lo intende, apre un varco. Non è un percorso che fornisce spiegazioni o intrattiene o lancia moniti, ma apre e mette al mondo. E lo fa recitando! Per questo occorre imparare a recitare. Bisogna fare esercizio: ripetere dei nomi, trovare un’espressione, cercare per la voce una foresta di immagini invisibili… Tutto in modo eccessivo, tutto in modo insufficiente. Non perché ciò che si racconta sia indicibile o inconoscibile, ma perché il racconto, inteso come lo intende Puerilia, è un varco. E per aprirlo non è sufficiente descriverlo, ma occorre recitarlo, cioè farlo, sapendo bilanciare le proprie forze e imparandone la misura da soli. Come cercano di fare i bambini quando si apprestano a conoscere le cose del mondo. Chiara Guidi

Gli spettacoli, i film, i laboratori al Teatro Comandini
Frutto del laboratorio di Chiara Guidi sul metodo errante, aprirà le recite di Puerilia 2015 lo spettacolo (per bambini dagli 8 anni) La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini da Alcesti di Euripide, in scena per il pubblico vasto sabato 9 maggio e domenica 10 maggio alle 16.00 e alle 17.30 (repliche scolastiche dal 4 all’8 maggio). Si tratta di una forma teatrale aperta, che viene allestita dai partecipanti al laboratorio del metodo errante e che ha cioè bisogno dei bambini per comporsi e per compiersi. Questi, guidati dalle figure della narrazione – ispirate alla tragedia di Alcesti che scende nelle viscere della terra per poi tornare – entrano letteralmente dentro lo spazio dell’azione e determinano l’andamento della vicenda con le loro decisioni o con i loro interventi. L’avventura li porterà a conoscere i lombrichi, che di continuo rivoltano la terra e rivelano con questa azione la possibilità di far tornare in superficie ciò che è sepolto.
Con il riallestimento di Buchettino (per adulti e bambini dagli 8 anni), la Socìetas Raffaello Sanzio offre al pubblico di Puerilia la possibilità di partecipare a uno spettacolo dal carattere unico sulla scena internazionale, con repliche per il pubblico vasto sabato 16 maggio alle 16.00 e alle 18.00, e domenica 17 maggio alle 16 (per le scuole dal 12 al 25, tranne i sabati e le domeniche). Accolti nella semioscurità di una grande camera da letto in legno, gli spettatori vengono invitati a sistemarsi in piccoli letti. Lì, in una luce appena visibile una narratrice (in alternanza Chiara Guidi e Silvia Pasello) leggerà loro le peripezie di Buchettino, illustrate unicamente da una traccia acustica. Non c'è quasi niente da vedere, a favore dell'ascolto e delle immagini interiori: lo scorrere del fiume sonoro immerge tutte le forme dell’emozione nel bagno lustrale di un infanzia intesa non come età anagrafica, ma come soglia del linguaggio. In occasione del ventennale della creazione di Buchettino – spettacolo che la Socìetas ha portato in tournée in tutto il mondo, e che vanta anche allestimenti di altre compagnie in Danimarca, Spagna, Taiwan, Giappone, Cile, Corea del Sud – Puerilia gli rende omaggio con queste nuove repliche italiane e con l’annuncio della prossima pubblicazione di un albo illustrato e sonoro a cura di Orecchio Acerbo (con i disegni di Simone Massi).
Completa il programma degli spettacoli un altro lavoro che festeggia vent’anni di vita, ovvero Con la bambola in tasca del Teatro delle Briciole/Solares Fondazione delle arti, in scena domenica 17 maggio alle 17.00, per bambini dai 3 ai 7 anni. È ispirata alla favola Vassilissa la bella di Alexander Afanasiev questa storia che vede protagonista una bambina nel suo processo di iniziazione: Vassilissa è costretta, per cercare il fuoco, a lasciare la casa ed entrare in una vita nuova, sperimentando una relazione con la Baba Jaga, la strega. Il suo destino è quello di andare incontro a ciò che di selvaggio e non rassicurante ci attende per portarci insegnamento. Un’attrice (Flavia Armenzoni) nei panni della Baba Jaga, agisce in stretta relazione con una bambina presa tra il pubblico, che diventa Vassilissa; mentre gli altri bambini vi assistono molto vicini alla casa della strega, in uno spazio delimitato da un cerchio rosso.
Simone Massi è un “animatore resistente”, un disegnatore che coltiva amore per la natura e la civiltà contadina, avulso dal mito della velocità, incline al lavoro manuale anziché digitale, paladino di una solenne semplicità. Puerilia presenta i suoi film di animazione, recentemente pubblicati da Minimum Fax nel volume con dvd Nuvole e mani, mentre lui prepara i disegni che completeranno il volume di Buchettino, che uscirà per Orecchio Acerbo in dicembre. La sua è la storia di un artista-artigiano che prima di diventare un animatore di fama internazionale ha anche lavorato come operaio in fabbrica, raccontata in un libro curato da Fabrizio Tassi per Minimum Fax, il cui dvd allegato contiene tutta la sua produzione di cinema animato: appuntamento sabato 23 maggio alle 21 all’interno di Freddanotte, programma notturno di visioni, ascolti musicali e ballo.
Al Comandini avranno anche luogo i laboratori di Chiara Guidi, Sono qui dietro di te (sei incontri tra il 31 marzo e il 16 maggio), corso di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, e Il metodo errante, rivolto agli attori (1-10 maggio). Pensando l’arte come una questione che interroga e spinge lo sguardo a compiere una rivoluzione, Sono qui dietro di te porta gli insegnanti a considerare che il suo compimento sia possibile solo se non si mostra tutto, non si spiega tutto, non si racconta tutto e si lascia intravedere la molteplicità organica della sua essenza. Così come nel laboratorio sul metodo errante, che oltre al lavoro con gli attori include anche due incontri con gli insegnanti, si sperimenta la fiaba come principio compositivo che ci trasforma e sposta lo sguardo, lo rende diverso, chiamando a una diversa coscienza del pensiero e suscitando uno sguardo obliquo e maieutico.
Puerilia 2015 ospita inoltre le case editrici Nottetempo e Orecchio Acerbo, che esporranno al Comandini per consultazione vendita volumi dedicati all’arte del racconto, oltre ai giocattoli ChicchiRivolta creati da Sara Panzavolta. Disponibile nelle giornate al Comandini anche il Secondo quaderno di Puerilia dal titolo Minimo Theatrum, un passo a due tra Annalisa Sacchi e Chiara Guidi sul potere infantile del teatro (Edizioni Socìetas Raffaello Sanzio).
Il Teatro Comandini è nella Corte del volontariato in via del Serraglio 22 a Cesena.

I dialoghi e i racconti alla Biblioteca Malatestiana
Sono due i dialoghi che Puerilia propone, indetti dal laboratorio permanente Libertà di movimento, un gruppo di insegnanti, artisti e genitori che s’incontrano a cadenza mensile al Teatro Comandini per fare esercizio su qualcosa che riguarda sia la didattica che la ricerca artistica, sia l’insegnamento che la composizione, in sostanza l’invenzione che accomuna il fare nella scuola e nel teatro.
Bambini che pensano, leggono, narrano tanto è il titolo dell’incontro indetto per venerdì 8 maggio alle 17.30 con Franco Lorenzoni e Roberta Passoni – maestri elementari della scuola di Giove e coordinatori della Casa-laboratorio di Cenci – e con Céline Le Roux, direttrice associata del Théâtre Nouvelle Génération / CDN e fondatrice del festival per l'infanzia Micro Mondes di Lione. Si partirà dalla testimonianza di pratiche educative che pongono al centro della ricerca il dialogo e la conversazione – e dunque l’ascolto – oltre alle possibilità offerte dalla lettura, per riflettere infine su come la scuola possa forgiare la propria identità in relazione alle pratiche d’arte, con riferimento al sistema statale francese che attiva esperienze in questa direzione. Coordina il dialogo Agnese Doria.
A Viviana Gravano è affidato l’altro dialogo di Puerilia 2015, venerdì 15 maggio alle 17.30, dal titolo Il varco del racconto. Fondatrice e codirettrice della rivista on line roots§route, focalizzata sulla relazione tra estetica e antropologia Gravano risponde a una sollecitazione sul racconto postale da Puerilia indicando il tema dell’auto-narrazione, cioè la messa in discussione dei ruoli stessi del “narratore” e dell’“ascoltatore”. A questo proposito presenta l’opera video dell’artista Adelita Husi Bey Postcards from the Desert Island (2010-11), realizzata nell’École Vitruve a Paris, una scuola fondata nel 1962 dal pedagogo libertario francese Robert Gloton, ispirato alla Escuela Moderna di Francisco Ferrer y Guardia. Un lavoro in cui si mette in pratica la trasformazione della narrazione arrivando a considerare ciascun soggetto sia come narratore che come ascoltatore.
Entrambi gli incontri sono realizzati in collaborazione con Katrièm Associazione.

Freddanotte con Puerilia
Freddanotte è il nome di un progetto che nasce a Cesena ad opera di un gruppo di giovani mossi dall’intento e dal bisogno di realizzare occasioni di incontro culturale. Freddanotte è anche il nome di eventi ripetibili, caratterizzati da un nucleo fisso, sempre uguale, intorno al quale di volta in volta ruota una cornice differente. Per Puerilia 2015 Freddanotte incornicia il proprio centro con il cinema animato di Simone Massi e con la musica dal vivo, per una notte di visione, ascolto e ballo. Sabato 23 maggio dalle 21 al Teatro Comandini.

La Biblioteca Malatestiana con Puerilia
La Malatestiana Ragazzi, ospita inoltre il ciclo Nel varco del racconto. Letture da raccontare a cura di Chiara Guidi con la collaborazione di Paolo Zanfini. Da martedì 5 a venerdì 8 maggio alle 9.00 e alle 10.30 si terranno letture (ad opera di Teresa Maria Federici, Margherita Pieri, Elena Tappi, Paolo Zanfini) di racconti legati ai nodi affrontati nello spettacolo La terra dei lombrichi: la tragedia, il ricongiungimento, il sollevamento della terra come atto rotatorio del profondo. Dopo l'ascolto, i bambini saranno coinvolti nella pratica fondante del raccontare il loro racconto, trovando così la possibilità di varcare sia la soglia dell’azione scenica, in teatro, sia quella della reinvenzione di una storia, tra gli scaffali della biblioteca.
La Biblioteca Malatestiana è in Piazza Bufalini 1 a Cesena.

Il [NON]Museo con Puerilia
Oltre alla collaborazione con la Biblioteca Malatestiana Puerilia 2015 avvia anche una relazione con il [NON]Museo, centro di arte e cultura contemporanea di Cesena, e l’Associazione Katrièm che lo ha fondato. Un laboratorio, due installazioni partecipative e un videodocumentario compongono il programma delle iniziative da loro pensate appositamente per le giornate di puericultura teatrale.
Capire l’arte? è un laboratorio sull’arte contemporanea a cura di Valentina Pagliarani, Leslie Silvani, Fabiola Tinessa (sabato 9 e domenica 10 maggio: dalle 16.00 alle 17.00 per bambini dai 7 ai 13 anni; dalle 17.00 alle 18.00 per bambini dai 3 ai 6 anni). Della terra è un’installazione sonora per tavolo tellurico a cura di Enrico Malatesta e Valentina Pagliarani (domenica 17 maggio, dalle 15.00 alle 18.00 in loop - accesso ogni 20 minuti per bambini dai 3 anni, per ragazzi e adulti). Oggetti che narrano è un’installazione partecipativa-laboratorio tratta da Messo a dimora di Giorgia Valmorri, a cura di Giorgia Valmorri e Leslie Silvani (domenica 17 maggio, dalle 15.00 alle 18.00 in loop - accesso ogni 20 minuti per bambini dai 3 anni, per ragazzi e adulti); Filosofare è infine un documentario sul pensiero infantile di Alcantara Teatro (domenica 17 maggio, dalle 15.00 alle 18.00, per bambini, ragazzi e adulti).
Il [NON]Museo, centro di arte e cultura contemporanea dall’infanzia, è in via Aldini 50 a Cesena.

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