Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Sabato 19 agosto

Pizzighettone 1500: Guerre, Scandali, Potere

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

07 Agosto 2017 - 11:22

Pizzighettone 1500: Guerre, Scandali, Potere

Piazza D’armi

dalle 21,30 alle 23,10

Sexgate in riva all’Adda: due cognati, una moglie, un ufficiale

Passioni, complotti, sesso, politica e spionaggio del Rinascimento

Conduttore: Davide Tansini (storico)

Età consigliata: adulti (dai 20/25 anni in su)

Contributo: 5 € (prenotazione non richiesta)

Un suggestivo itinerario nelle mura di un’antica fortezza a lume di torce e fiaccole.

Una serata a base di intrighi, politica e tradimenti del Rinascimento italiano, narrati dentro la suggestiva cornice delle antiche mura di Pizzighettone, adagiate sulle sponde del fiume Adda e illuminate con torce e fiaccole.È questo il menu proposto sabato 19 agosto 2017 (inizio ore 21:30) dallo spettacolo Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere: un’occasione speciale sia per conoscere alcune vicende della storia italiana, sia per apprezzare i monumenti della cittadina cremonese, adagiata sulle rive del fiume Adda.L’evento sarà una narrazione storica con percorso guidato: uno spettacolo ispirato al teatro di narrazione, che farà conoscere un salace episodio della storia padana avvenuto oltre cinque secoli fa.A condurlo sarà proprio uno storico: Davide Tansini. A lui il compito di raccontare antefatti, personaggi e retroscena di uno scandalo sessuale che nell’anno 1500 coinvolse i vertici politici di Milano, Francia e Venezia.Lo scenario in cui si dipana la trama dello spettacolo sono le guerre fra i potentati europei e italiani negli ultimi anni del Quattrocento, che coinvolsero il Ducato di Milano governato da Ludovico Maria Sforza (più noto come Ludovico il Moro).Tappa dopo tappa, lo spettacolo tratteggerà un periodo storico che vide scontrarsi entità politiche e personaggi fra i più celebri del Rinascimento: la Repubblica di Venezia, quella fiorentina (con Niccolò Machiavelli), Luigi XII di Francia, Caterina Sforza (soprannominata la Tigre di Forlì, nipote di Ludovico il Moro), Cesare Borgia (chiamato anche il Duca Valentino).Nella primavera del 1500 Ludovico il Moro fu sconfitto e catturato a Novara dalle truppe del Re di Francia Luigi XII, mentre la Serenissima Repubblica di Venezia (alleata di Luigi) occupò la Gera d’Adda e il Cremonese (compresa la roccaforte di Pizzighettone).Paolo Biglia (ex consigliere e ambasciatore del duca Ludovico) scappò dal Ducato ormai sotto controllo francese e si rifugiò a Pizzighettone presso suo cognato Giovanni da Casale.Memore dei suoi precedenti sforzeschi, la Signoria veneta si dimostrò ben poco tollerante verso Paolo: Fantino Valaresso (provveditore veneziano di Pizzighettone) lo mise al bando e proclamò ribelle suo cognato.La moglie di Giovanni, però, rimase a Pizzighettone e diventò la chiave per la riscossa dei due cognati. Paradossalmente, grazie a un suo tradimento coniugale: un tradimento consumato proprio con il provveditore Fantino Valaresso.Tradimento reale, presunto o provocato ad arte? In ogni caso, sfruttando conoscenze altolocate e giostrandosi fra maneggi politici (intervenne addirittura l’ambasciatore francese a Venezia), i due cognati riuscirono a portare la liaison tra la moglie di Giovanni e Fantino all’attenzione del Collegio dei Savi di Venezia.Il Collegio fu costretto a rimuovere l’ufficiale dalla sua carica e a porlo sotto processo (dietro ripetute insistenze dello stesso ambasciatore). Fantino scampò al carcere, ma per chiudere l’incidente diplomatico e lo scandalo il governo veneziano fu costretto a riabilitare anche Paolo e Giovanni.Non soltanto. Proclamandosi leale suddito della Serenissima, Giovanni da Casale si spinse a domandare un «segno di fedeltà» ai magistrati della Repubblica: a denti stretti, il Collegio dei Savi gli concesse l’investitura a Cavaliere di San Marco, celebrata dal Doge Agostino Barbarigo.Fantino Valaresso (che aveva compromesso il nome di Venezia) scomparve dalla scena politica. Ma solo temporaneamente. Qualche anno più tardi divenne magistrato nella città lagunare: perché uno scandalo sessuale non sempre blocca una carriera politica...L’ambientazione serale sarà molto adatta per rievocare l’intreccio di personaggi, trattative, alleanze e colpi di scena che costituiscono l’affascinante e coinvolgente trama di questa vicenda osée.La narrazione di Tansini non si limiterà alla cronistoria, ma sarà lo spunto per un excursus su aspetti sociali, economici e culturali del Rinascimento: credenze, usi, cucina, curiosità; poi, le vicende politiche (con i loro alti e bassi e l’immancabile seguito di speranze e delusioni); le personalità più in vista dell’epoca; le questioni più sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre attuale!), la corruzione e il clientelismo.È facile ritrovare nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.Proprio in tutto ciò si trova il valore dello spettacolo Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere: oltre a essere una suggestiva visita guidata serale al lume di fiaccole e lanterne, sarà una vivace occasione per conoscere e rivivere la storia.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

VideoGallery