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TEATRO COMUNALE CASALMAGGIORE

Caino e Abele, attualissima pièce sulla fratellanza

Venerdì 8 maggio 'Genesiquattrouno', la modernità di una delle più note storie bibliche e due bravissimi interpreti

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

02 Maggio 2015 - 12:45

Caino  e Abele, attualissima pièce sulla fratellanza

Una scena di 'Genesiquattrouno'

CASALMAGGIORE - 'Genesiquattrouno' trae ispirazione dalla vicenda biblica di Caino e Abele, riportata nella Genesi (capitolo 4, versetto 1). Scavando nel tramandato mito dell’omicidio conclusivo, pone l’accento su quegli aspetti che nel testo biblico sono racchiusi in poche parole e in sedici versetti: l'originario amore fraterno.

L’assassinio è già stato compiuto, tuttavia Caino sembra essersene dimenticato. Abele torna a visitare in sogno, non riconosciuto, il fratello e, nel tentativo di riportare alla luce il tragico gesto, lo invita a ripercorrere i passi di una storia già accaduta.

Ogni notte si ripresenta nei suoi sogni, ma più che una tortura questo gesto sembra un tentativo di ritornare entrambi alle origini per ripercorrere il tempo precedente a qualsiasi nascita, a qualsiasi sviluppo deviato: uno sforzo inane, giacché il male è ormai compiuto. A noi resta solo il compito di rammentarlo. La storia, lorda di sangue, prosegue il suo cammino, paradossale, di conquiste: sarà proprio Caino, difatti, a fondare Enoch, la prima città.

 

Il lavoro propone una riflessione, più che mai attuale, sulla fratellanza, sul conflitto legato alla prossimità, sull’amore verso l’altro e su che cosa possa scatenarsi quando il sospetto di non essere più amati si insinua nell’uomo.
Due figure si ritrovano in quel luogo eletto tempo prima oasi d’avventura, per sentirsi al riparo dal mondo. Timorosi nei primi passi, ripercorrono i soliti rituali fortificando ad ogni risata il loro sodalizio. Due bambini ricominciano a giocare nella grotta che ha sancito la loro alleanza. La diffidenza iniziale cede il passo al riconoscimento di sangue e, gioco dopo gioco, i due confermano il loro amore. Ma nei loro sguardi c’è adesso una strana luce, un riverbero che nessuno dei due ha mai colto prima negli occhi dell’altro. Un sospetto che li fa essere guardinghi tra loro, come non lo sono mai stati. Due fratelli trattengono il respiro per dirigersi verso quella separazione che cambierà per sempre la vita di entrambi.

Gaetano Bruno ha fatto parte per anni della compagnia di Emma Dante, partecipando a numerosi spettacoli. Tra i quali ricordiamo Carnezzeria, La scimia e, con una straordinaria prova d’attore solista, Il festino. Al cinema ha lavorato con importanti registi come Paolo Sorrentino (Le conseguenze dell’amore), Giuseppe Tornatore (Baaria), Michele Placido (Vallanzasca), Giuseppe Capotondi (La doppia ora), Francesca Comencini (Lo spazio bianco), Stefano Incerti (Gorbaciof).

Francesco Villano (dopo la formazione con artisti come Ronconi, Jan Fabre e Marisa Fabbri) ha lavorato in tv con registi come Alberto Negrin, De Capitani e Vittorio Gassmann e in teatro con Lorenzo Salveti, Emma Dante ( Medea), Pier Paolo Sepe, Carmelo Rifici.

La Compagnia
Gaetano Bruno e Francesco Villano collaborano assieme da anni con diversi registi, attori e danzatrici. Questa indagine sulla fratellanza, che prende spunto dalla vicenda di Caino e Abele, segna l’inizio di un’indagine creativa verso un linguaggio teatrale, che procederà di pari passo con una ricerca sul movimento, che caratterizzerà e costituirà la cifra poetica dell’intero lavoro.


In-Box è una rete di teatri, festival e soggetti istituzionali che ricerca, seleziona e promuove le eccellenze teatrali emergenti nella scena contemporanea attraverso l’acquisto di repliche a cachet di spettacoli già prodotti. Si cerca così di supplire a una mancanza cronica del sistema teatrale italiano; la possibilità per le compagnie di far circuitare i propri spettacoli. Dare spazio al “repertorio”, distogliendo l’attenzione dalla ricerca spasmodica d’inediti e debutti, e fornire agli artisti lo spazio fisico e mentale per far respirare il proprio lavoro, farlo crescere, mettere alla prova senso e solidità.

(info: www.teatrocasalmaggiore.it)

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