L'ANALISI
24 Marzo 2026 - 22:42
CREMONA - Sciarpe grigiorosse al collo, bandiere strette tra le mani e partenza in auto o in bicicletta con una sola meta: Piazza Sant’Angelo.
Lì dove tutto ebbe origine, tra le mura della storica Trattoria La Varesina, questa sera centinaia di sostenitori si sono dati appuntamento per celebrare il 123° compleanno della Cremonese.
Un club dalla storia ultracentenaria, costellata di successi, promozioni e campionati vinti, ma soprattutto di emozioni che travalicano le categorie e che solo chi porta questi colori nel cuore può davvero comprendere.
Sotto la targa affissa sul palazzo che un tempo ospitava la Trattoria — e che ricorda il 24 marzo 1903 come il giorno della nascita della società — il difensore Federico Baschirotto ha letto i primi due articoli dello statuto del sodalizio sportivo.
A seguire, Jari Vandeputte, insieme a Simone Lottici Tessadri, centrocampista della Primavera grigiorossa, e a due tifosi, ha rievocato i nomi dei 41 soci fondatori.
In quegli anni la squadra scendeva in campo in bianco-lilla, prima di adottare definitivamente il grigio e il rosso.
«Per me è un privilegio essere qui — ha dichiarato il numero 6 grigiorosso —. È un onore celebrare i 123 anni della Cremonese. C’è sempre un grande calore da parte della gente, anche in questa occasione. Faremo di tutto per onorarvi, perché lo merita la Cremo e la sua storia».
Poi, spazio alla festa: cori incessanti, voci alte e bandiere alzate al cielo per un solo augurio: «Buon compleanno Cremo».
Perché, in fondo, l’orgoglio più grande resta quello di essere cremonese.
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