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BASKET SERIE A2

E' una Juvi pazzesca!

L'Urania di Gentile non regge il ritmo al PalaRadi

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

22 Marzo 2026 - 20:55

E' una Juvi pazzesca!

La gioia juvina

CREMONA - Prestazione autoritaria, matura, convincente: la vittoria della Juvi Ferraroni contro Urania Milano è di quelle che lasciano il segno, non solo per il punteggio finale ma per la sensazione di controllo trasmessa sin dai primi possessi. La squadra guidata da Bechi ha imposto ritmo, fisicità e lucidità, costruendo un successo che nasce dalla difesa e si sviluppa attraverso scelte offensive sempre puntuali.

Fin dall’avvio, gli oro amaranto hanno dato l’impressione di avere qualcosa in più: energia, organizzazione e soprattutto una chiara identità di gioco. La pressione difensiva ha tolto ritmo agli avversari, mentre in attacco la circolazione di palla ha prodotto soluzioni di qualità. Il primo strappo arriva a inizio secondo quarto, quando la Juvi prova a scappare sul +11 grazie a Panni, capitalizzando un momento di grande fluidità offensiva.

Milano però non è squadra da arrendersi e tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo costruisce un break che riporta la gara in equilibrio, fino al -4. È il momento più delicato del match, quello in cui spesso si decide l’inerzia. Ed è proprio qui che emerge la solidità della Juvi: niente frenesia, niente cali di concentrazione. La risposta è immediata e potente.

A guidarla è un monumentale Billy Garrett, autentico mattatore con 24 punti, ma sarebbe riduttivo fermarsi ai numeri individuali. È il collettivo a fare la differenza. Insieme a lui, Allinei accelera i ritmi e nel cuore del terzo periodo arriva il massimo vantaggio sul 67-48.

Sembra finita, ma l’Urania ha un sussulto d’orgoglio e piazza un 10-0 che riapre i giochi (67-58).

Ancora una volta, però, la Juvi dimostra carattere e maturità. Nessuna paura, solo lucidità. L’energia di Vecchiola diventa contagiosa, mentre il tap-in di Del Cadia sigilla il nuovo allungo sul 90-67 al 35’, chiudendo di fatto i conti. Gli ultimi minuti sono pura gestione, fino al definitivo 98-85.

Un altro dato significativo è il lavoro difensivo su Alessandro Gentile, limitato a 14 punti: un segnale chiaro della disciplina e dell’attenzione tattica della squadra cremonese. Ogni dettaglio è stato curato, ogni scelta ponderata.

Questo successo non è solo una vittoria: è un messaggio. La Juvi allunga proprio su Milano, ribalta anche la differenza canestri e continua a scalare la classifica. La zona retrocessione è ormai lontana, mentre quella playin è sempre più vicina. La sensazione è che questa squadra, ritrovato slancio anche dopo la sosta, abbia tutte le carte in regola per essere protagonista nella post-season.

Intensità, qualità e consapevolezza: la Juvi Ferraroni c’è, ed è più viva che mai.





Rerraroni Juvi Cremona 98
Urania Milano 85
Ferraroni Juvi Cremona: Panni 9, Bortolin 6, La Torre 4, Barbante 5, Del Cadia 11, Vecchiola 5, Fiodo ne, Di Croce ne, Allen 14, Garrett 24, Bartoli 6, Allinei 14. All. Bechi.
Wegreenit Urania Milano: Gentile 14, Sabatini 8, Amato 17, Morgillo ne, Morse 11, Lupusor 5, D’Almeida 5, Taylor 19, Cavallero 6, Rashed ne, Bracale ne, Calvio ne. All. Villa.
arbitri: Salustri, Rezzoagli, Settepanella.
parziali: 24-15, 48-42, 75-62 (24-27, 27-20, 23-23).
note: Juvi da due 26/42, da tre 11/30, liberi 13/13; Urania da due 20/42, da tre 8/17, liberi 21/27. Rimbalzi 39-28, falli 26-20.

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