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BASKET SERIE A2

Bechi carica la Juvi: con Panni al rientro e il PalaRadi che spinge, contro Cento la riscossa

La Ferraroni punta su difesa e rimbalzi per tornare alla vittoria dopo due ko

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

20 Febbraio 2026 - 12:36

Bechi carica la Juvi: con Panni al rientro e il PalaRadi che spinge, contro Cento la riscossa

Luigi Lazzarini, Luca Bechi e Massimiliano Toninelli

CREMONA - «Siamo pronti, carichi, aspettiamo l’energia del PalaRadi». Coach Luca Bechi presenta la gara contro Cento di domenica della sua Juvi. Sede della conferenza stampa il negozio Enercom di Cremona con Luigi Lazzarini a fare da padrone di casa. «Per noi è motivo di orgoglio essere accanto a una società storica come la Juvi Ferraroni Cremona – ha sottolineato Lazzarini -. Condividiamo l’anno di fondazione, il 1952, e questo crea un legame ancora più forte».

Poi la parola è tornata a coach Luca Bechi, che ha analizzato il momento della squadra e le insidie della sfida. «Cento arriva da una vittoria prestigiosa contro Livorno ottenuta in un momento non semplice della loro stagione. Hanno saputo reagire con energia e determinazione, e questo è sempre un segnale importante. Ci aspetta una partita dura, come tutte in questo campionato».

La Juvi è reduce da due sconfitte che hanno rallentato la corsa, ma l’allenatore guarda oltre il risultato. «Il nostro trend resta positivo. È chiaro che vogliamo tornare a muovere la classifica, ma non dobbiamo perdere di vista la crescita del gruppo. I ragazzi stanno lavorando bene, anche i più giovani stanno facendo passi avanti significativi».

Il rientro completo del capitano rappresenta una notizia chiave. «Recuperare Alessandro Panni è fondamentale per noi. È il nostro leader emotivo oltre che tecnico. Da lui mi aspetto personalità, energia, concretezza. La sua presenza alza il livello dell’attenzione e della responsabilità di tutti».

Sul piano tattico, Bechi individua alcune priorità precise: «Dovremo imporre il nostro ritmo e tornare a essere molto fisici in difesa. La lotta a rimbalzo sarà determinante: se riusciremo a dominarla, potremo correre in transizione, che è la dimensione in cui ci esprimiamo meglio».

Cento, però, non è solo entusiasmo ritrovato. «Hanno due americani di livello come Davis e Devoe, capaci di accendersi in qualsiasi momento e un gruppo di italiani coeso che lavora con grande applicazione. È una squadra organizzata, che sa stare dentro le partite».

Il campionato, intanto, continua a confermarsi equilibrato. «La classifica parla chiaro: ci sono tante squadre racchiuse in pochi punti. Ogni domenica può cambiare lo scenario. Noi dobbiamo essere pragmatici, pensare una partita alla volta e fare i punti che servono per consolidare la categoria».

Importante sarà anche la spinta del pubblico. «Contro Livorno abbiamo vissuto una cornice splendida. Giocare alle 18 di domenica è un orario ideale: mi auguro che il PalaRadi sia caldo e partecipe. Questa squadra ha sempre l’atteggiamento giusto, lotta su ogni pallone, e credo che il pubblico si riconosca in questo spirito».

Infine, uno sguardo al percorso complessivo. «Siamo entrati nell’ultimo tratto di regular season. Dopo la pausa, ogni dettaglio farà la differenza. Gli infortuni fanno parte del gioco, ma la forza del gruppo deve restare il nostro riferimento. Se saremo uniti, compatti e determinati, potremo toglierci soddisfazioni».

La Juvi resta con i piedi ben piantati a terra, anche se la classifica la vede a ridosso della zona playoff nonostante le ultime due sconfitte. «I conti si fanno sempre alla fine. In questo momento è prematuro parlare di altro. Il campionato è ancora lungo e l’esclusione di Bergamo ha tolto la retrocessione diretta, cambiando alcuni equilibri. Dovremo essere bravi a restare concentrati e a pensare partita dopo partita. Servirà cercare di evitare i playout. Non possiamo guardare molto più avanti adesso. Tutte le energie devono essere rivolte alla sfida con Cento».

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