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CALCIO SERIE A

Cremonese, Luperto sa come si fa: "Tutti uniti, con impegno, accendiamo la scintilla"

Il difensore: "Nel calcio si possono ribaltare i pronostici, con tanto lavoro ogni obiettivo si può raggiungere. A Cremona c'è una salvezza da raggiungere per gettare solide basi sul futuro"

Ivan Ghigi

Email:

ighigi@laprovinciacr.it

19 Febbraio 2026 - 14:04

Cremonese, Luperto sa come si fa: "Tutti uniti, con impegno, accendiamo la scontilla"

Sebastiano Luperto

CREMONA - Definito uno dei difensori più corretti della massima serie perché è tra quelli che hanno preso meno ammonizioni in carriera, Sebastiano Luperto si è immediatamente calato nella realtà grigiorossa con una naturalezza impressionante. Ha appena avuto il tempo di togliere la maglia del Cagliari per indossare quella della Cremonese e passare così da uno stadio all’altro disinvoltamente: ora lo Zini è la sua nuova casa, ma l’obiettivo resta sempre lo stesso: salvarsi.
«Ammetto - esordisce Luperto - che la presenza di Nicola sulla panchina della Cremonese ha avuto un peso nella mia scelta. Ha avuto un peso perché lo conosco dalle esperienza passate, so come lavora e so cosa può dare alla squadra per cui quando ho scelto ho tenuto in considerazione anche questo».

Luperto ha centrato tre salvezze consecutive con l’Empoli e l’anno scorso ha mantenuto in Serie A il Cagliari. La Cremonese da matricola insegue un obiettivo che le era sfuggito tre stagioni fa e che manca da decenni. Che cosa ha imparato Luperto nella sua esperienza per comprendere bene cosa significa inseguire una salvezza?
«Ho imparato che per raggiungere l’obiettivo della salvezza ci vuole tanta decisione nel lavoro che fai quotidianamente. Ma questo non vale solo per salvarsi, è un concetto che si applica a tutto quello che fai e a ogni obiettivo che insegui. Se vuoi raggiungere una meta servono impegno, dedizione, essere lucidi e una voglia irrefrenabile: sicuramente questi fattori incidono per raggiungere ogni traguardo, compresa la salvezza».

Roma e Milan saranno i prossimi avversari della Cremonese.
«Andremo ad affrontare due grandissime squadre che esprimono un grande calcio, però questo è uno sport che riserva sempre sorprese. Faremo di tutto per metterle in difficoltà e cercheremo di portare a casa punti».

La Roma in casa ha una media di oltre due punti a partita e la migliore difesa. Adesso davanti gioca un attaccante come Malen: come vede la gara?
«Malen sta facendo benissimo, si è inserito bene nel campionato di Serie A, però sono sicuro che ci faremo trovare pronti e sapremo affrontare una grande squadra. Non c’è solo Malen, tutta Roma ha individualità importanti».

Al tuo arrivo da Cagliari che morale e che clima hai trovato nello spogliatoio grigiorosso visto che il periodo senza vittorie si sta prolungando?
«Sicuramente un periodo di undici gare senza vittoria può influire mentalmente, ma bisogna rimanere lucidi. Basta una scintilla per invertire la rotta per cui cercheremo di farci trovare pronti e proveremo ad accendere quella scintilla».

L’ambiente attorno alla squadra è preoccupato per l’andamento del campionato: perché, secondo Luperto, è necessario mantenere la fiducia in questo momento?
«Perché abbiamo bisogno di tutti, sentire l’appoggio della gente è un fattore molto importante quando noi scendiamo in campo. C’è una macchina importante che lavora alle spalle della squadra ma anche i tifosi hanno una parte fondamentale in questo percorso attraverso il loro sostegno che serve tantissimo e lo dico sia a nome mio che di tutta la squadra. Il loro supporto verrà ripagato».

Il nome di Luperto è circolato subito in apertura del mercato invernale ma la trattativa si è chiusa solo all’ultimo. Come si è evoluta?
«Fa parte delle dinamiche del mercato che ci sono in tutte le squadre. Ho parlato con Nicola che mi ha fatto sapere che comunque l’obiettivo quest’anno è la salvezza ma si tratta solo di un primo passo perché c’è un progetto ulteriore da portare avanti in futuro. Qua c’è materiale importante per fare bene e questo ha influito sulla mia scelta. Sono contento di stare qui».

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