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BASKET SERIE A2

La Juvi è stanca, vince Cividale

Tre partite in sei giorni si fanno sentire

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

14 Febbraio 2026 - 22:56

La Juvi è stanca, vince Cividale

Allen in entrata

CIVIDALE - È una Juvi sulle ginocchia quella che cade sul parquet della Gesteco Cividale, incassando il secondo ko consecutivo dopo quello contro la Givova Scafati. Un passaggio a vuoto che fotografa bene il momento dei cremonesi: stanchi, con pochissimo ossigeno nelle gambe dopo settimane di grande dispendio fisico e mentale. E vittime di un calendario folle con 3 gare in sei giorni. Un calo fisiologico considerando il ritmo forsennato tenuto fin qui e il livello degli avversari affrontati.

Come già accaduto contro Scafati, la Juvi paga dazio soprattutto al tiro: percentuali bassissime che rendono quasi impossibile restare agganciati alla partita. Il 16-39 da due e il 6-21 da tre sono numeri impietosi, resi ancora più amari dal fatto che molti dei canestri arrivano quando il risultato è ormai compromesso. L’attacco fallisce anche tiri puliti e anche le soluzioni individuali non trovano continuità.

La nota positiva arriva dal rientro di Panni, rimasto in campo per una ventina di minuti. Non è ancora il giocatore brillante e incisivo ammirato prima dell’infortunio, ma la sua presenza è fondamentale in vista della volata finale: avere una rotazione in più e un elemento capace di dare ordine sarà decisivo nelle prossime settimane. Per il resto a reggere l’urto è praticamente il solo Allen, ancora una volta miglior realizzatore e ultimo ad arrendersi, simbolo di una squadra che prova a restare in piedi nonostante le difficoltà.

L’avvio di gara è emblematico. Nel primo quarto la Juvi resta in scia nonostante percentuali horror (3-12 da due e 0-6 da tre), grazie soprattutto alla difesa e alla capacità di limitare i danni. Ma è un equilibrio fragile. Al 14’ Marangon piazza la prima vera spallata con la tripla del 25-15. Allen prova a scuotere i suoi e riporta i cremonesi sul 31-27, ma l’attacco continua a girare a vuoto e ogni possesso diventa una fatica enorme.

Al rientro dagli spogliatoi Mastellari firma il 41-31 che segna un nuovo strappo. La Juvi prova a restare attaccata alla gara con l’orgoglio, ma manca energia, mancano soluzioni e soprattutto manca precisione. Ancora Mastellari, a fine terzo quarto, sigla il 54-41 che suona come una sentenza. Da lì in poi è un lento declino: Cividale allunga progressivamente fino a superare i venti punti di vantaggio, mentre la Juvi scivola sempre più giù, svuotata e senza più benzina. Il 76-58 finale racconta di una sconfitta netta, ma con molte attenuanti.

Ora serve recuperare energie e aspettare che il calendario conceda un po’ di respiro. La stagione è ancora lunga e tutto resta apertissimo, ma per ripartire servirà ritrovare percentuali al tiro 'normali'.

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