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BASKET SERIE A

Vanoli pazzesca, Cantù crolla!

Gara dalle mille emozioni e due punti pesantissimi

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

07 Febbraio 2026 - 22:53

Vanoli pazzesca, Cantù crolla!

La gioia finale

CREMONA - Una partita che sembrava persa più volte, una serata in cui tutto pareva andare storto e invece si trasforma in una delle vittorie più emozionanti e pesanti dell’intera stagione. La Vanoli conquista due punti di platino nello scontro salvezza contro Cantù, al termine di una battaglia durata quasi due ore e mezza e vinta con il cuore, con l’orgoglio e con una forza mentale fuori dal comune. Non una semplice vittoria, ma un’autentica impresa.

La squadra di coach Gigi Brotto ha dovuto combattere non solo contro un avversario di valore, ma anche contro una direzione arbitrale che a lungo ha rischiato di stravolgere il destino del match. Il momento spartiacque arriva al 18’, sul 42-35 Vanoli: fischio quantomeno generoso sul tiro da tre di Sneed, proteste, doppio tecnico ed espulsione per Brotto, sei liberi concessi a Cantù e possesso successivo. Nel giro di pochi istanti Cremona passa dal +7 al -5 (42-47), subendo un colpo che avrebbe potuto stendere chiunque. E invece no.

La Vanoli sbanda, scivola fino al -8, ma non affonda. Stringe i denti, resta aggrappata alla partita e continua a crederci. A cavallo tra terzo e quarto periodo arrivano i segnali più forti: le triple di Willis e Durham riaccendono il PalaRadi e riportano i biancoblù a contatto sul 65-66. Quando poi Cantù, trascinata ancora da uno scatenato Sneed, piazza due bombe consecutive volando sul 65-76 al 32’, sembra l’ennesima montagna impossibile da scalare.

Ma questa Vanoli ha un’anima speciale. Anigbogu firma il gioco da tre punti che vale il 76-76, Willis colpisce da oltre l’arco per il 79-78, Veronesi completa l’opera con l’81-78. È un continuo saliscendi di emozioni, fino all’86-87 firmato da Green dalla lunetta a otto secondi dalla sirena. Il destino, però, stavolta decide di premiare il coraggio.

Sull’azione decisiva Willis attacca il ferro, subisce fallo e segna: canestro e libero aggiuntivo per l’88-87. Poi la freddezza assoluta dalla lunetta per il 89-87. Cantù ha ancora una speranza a 4” dalla fine, ma la preghiera di Moraschini si spegne sul ferro. Esplode il PalaRadi, esplode la panchina, esplode una squadra che ha dimostrato di meritare la salvezza.

Una vittoria che vale doppio, che pesa come un macigno nella corsa per restare in categoria e che certifica il carattere di una Vanoli che non muore mai. In una sera in cui tutto sembrava remare contro, Cremona ha scelto di crederci fino all’ultimo secondo. E ha avuto ragione al suono dell’ultima sirena.

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