L'ANALISI
CALCIO: SERIE A
02 Febbraio 2026 - 09:29
CREMONA - Uno scoppio nell'area grigiorossa, Audero cade a terra con una mano sull'orecchio e lo Zini si impregna di preoccupazione. È quello che è successo ieri sera durante il match di Serie A tra Cremonese e Inter, quando, poco dopo l'inizio della ripresa, un petardo è finito in campo, lanciato da un tifoso della curva neroazzurra, scoppiando a pochi centimetri dal portiere grigiorosso.
L'arbitro Massa ha sospeso l’incontro, autorizzando l’ingresso sul terreno di gioco del personale sanitario della Cremonese. Nel frattempo alcuni giocatori dell’Inter, insieme a Cristian Chivu, hanno invitato i propri tifosi alla calma. Fortunatamente Audero si è prontamente rialzato: ha spiegato all’arbitro di non sentire da un orecchio, ma di poter proseguire la partita fino alla fine.
Intanto, le forze dell'ordine hanno individuato il responsabile dello spiacevole episodio. Si tratta di un tifoso dell'Inter che, stando a quanto si apprende, non apparterrebbe a gruppi organizzati e si sarebbe ferito alla mano non durante il lancio del petardo caduto vicino al portiere, ma nel tentativo di buttare in campo un secondo ordigno, che gli sarebbe esploso in mano. Ha lesioni serie alle falangi di due dita e non è escluso che già nelle prossime ore venga trasferito in un centro specializzato. Identificato dagli agenti della questura già allo stadio, la sua posizione è attualmente ancora al vaglio. Sembra comunque improbabile che verrà arrestato, sicura invece la denuncia seguita da Daspo.
La tifoseria, inoltre, sarà colpita da un provvedimento severo, non necessariamente limitato al blocco delle trasferte che ha interessato altre curve: la Curva Nord di San Siro potrebbe essere chiusa per una o più partite. A mettere al sicuro l'Inter anche da una sconfitta a tavolino è stato proprio Audero che, con la sua volontà di continuare la partita, ha permesso che venisse omologata per 2-0 per i neroazzurri.
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