L'ANALISI
21 Gennaio 2026 - 23:29
Tommaso Vecchiola
CREMONA - La Juvi vince e convince nello scontro salvezza contro Pistoia, firmando una delle prestazioni più solide e significative della stagione. Al PalaRadi finisce 81-68, ma il punteggio finale non racconta fino in fondo il dominio esercitato dagli oroamaranto, sempre in controllo della gara e capaci di imporre ritmo, intensità e qualità per quaranta minuti.
È la quarta vittoria consecutiva per la squadra di coach Bechi, un filotto che vale punti pesantissimi nella corsa alla permanenza in categoria e che certifica lo straordinario momento di forma della Ferraroni.
Una vittoria dal peso specifico enorme, costruita nonostante le difficoltà. La Juvi si presenta infatti senza Bartoli, acciaccato, e perde praticamente subito anche Allinei, costretto ad alzare bandiera bianca nelle primissime fasi del match. Ma invece di scomporsi, Cremona reagisce con maturità, compattezza e grande spirito di squadra, prendendo fin da subito in mano le operazioni.
Sugli scudi un Garrett semplicemente straordinario, autentico padrone del campo: segna, crea per i compagni e gestisce i possessi chiave con lucidità assoluta, dando la sensazione di poter decidere la partita a suo piacimento. Attorno a lui la Juvi costruisce una prestazione collettiva di alto livello, fatta di difesa aggressiva, ottima circolazione di palla e grande capacità di trovare soluzioni efficaci in attacco.
Il primo strappo arriva già nel secondo quarto, quando dalla lunetta Vecchiola firma l’allungo sul 24-12, mandando un messaggio chiaro ai toscani. Pistoia prova a rientrare, ma ogni tentativo viene respinto da una Juvi sempre concentrata, attenta e pronta a colpire al momento giusto. Decisiva, ancora una volta, la fase difensiva, vero marchio di fabbrica di questo periodo, che spegne le principali opzioni offensive ospiti.
Nel finale è La Torre, al 34', a mettere la parola fine al match con un facile appoggio per il 70-53 che fa scoppiare la contestazione del settore ospite. Da lì in avanti è gestione totale, con Cremona che controlla senza affanni fino alla sirena.
Da sottolineare anche la prova di Panni, infinito per abnegazione e minutaggio: senza Alinei è costretto a restare a lungo sul parquet e risponde presente, confermandosi ancora una volta giocatore chiave per equilibrio e intensità.
Una vittoria che vale doppio: per la classifica, per il morale e per la consapevolezza di una Juvi che ora vola alto nella corsa salvezza e dimostra, giornata dopo giornata, di essere una squadra vera.
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