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CALCIO SERIE A

Nicola: "Contro il Verona servirà il vestito adatto: sarà gara di lotta, voglio una prova di spessore"

Fuori Pezzella (squalifica) e Payero (infortunio), il tecnico cambierà ancora a centrocampo: "Punto anche su Collocolo, potrebbe fare qualche minuto in campo, ma chiedo gara di spessore e massima fiducia con la spinta del pubblico"

Ivan Ghigi

Email:

ighigi@laprovinciacr.it

18 Gennaio 2026 - 14:30

Nicola: "Contro il Verona servirà il vestito adatto: sarà gara di lotta, voglio una gara di spessore"

Davide Nicola

CREMONA - Fuori Pezzella per squalifica e fuori Payero perché non ancora recuperato. Davide Nicola, squalificato a sua volta, rimette mano alla formazione della Cremonese per trovare il migliore assetto a centrocampo in vista della sfida contro l’Hellas Verona, scontro diretto che allo Zini è vietato fallire. I grigiorossi non vincono dalla sfida contro il Lecce dello scorso dicembre e la pesante sconfitta incassata contro la Juventus non ha intaccato la serenità del gruppo.

In panchina come primo allenatore siederà Barone.

«Non mi era mai successo in carriera di restare fuori per squalifica - commenta Nicola - ma in tutte le cose c’è sempre una prima volta. Lungo la carriera si può incappare in una giornata del genere che resterà isolata. Nel mio caso mi sono già chiarito con l’arbitro, accetto la squalifica, ma ciò non toglie che saremo presenti: posso contare su uno staff di cui mi fido ciecamente, dal primo all’ultimo. Siamo un unico corpo che spinge la squadra a trovare l’energia giusta».

Quanto al match in programma allo Zini, Nicola chiede una prova di spessore.

«Incontriamo una squadra con grande fisicità e grande ritmo - spiega il tecnico della Cremonese - ma come si può notare è dura per tutti dura raccogliere punti e riuscire a essere sempre competitivi. La sfida contro gli scaligeri ci mette in condizione di cambiare vestito in funzione dell’avversario. In settimana abbiamo pensato a prepararci bene, vedrò chi è al top per fare le scelte migliori. Di fronte al nostro pubblico siamo chiamati a offrire una buona prestazione, chiedo una prova di spessore sia a livello emotivo, sia a livello tecnico e infine a livello tattico».

Cambiare vestito significherà dal punto di vista tattico proporre delle novità?

«Tatticamente preparo sempre qualcosa, anche perché in questo momento ci sono giocatori fuori come Pezzella che è squalificato e come Payero che non ha ancora recuperato da un leggero problema. Dovremo valutare bene in base a cosa vogliamo mettere in campo le soluzioni più adatte. Non siamo lunghi come interpreti a centrocampo e vorrei dare minutaggio a Collocolo che è rientrato da un lungo infortunio. Dall’inizio della stagione abbiamo sempre trovato nuove risorse e sono fiducioso dei ragazzi che alleno, perché c’è spirito costruttivo e sono convinto che chiunque darà il massimo».

In effetti, in venti giornate, Nicola ha cambiato tredici volte la linea mediana e contro il Verona sarà obbligatorio trovare nuovi interpreti.

«L’assetto è sempre stato quello, nel senso che il lavoro che chiedo a centrocampo si basa sugli stessi principi, ma a seconda degli uomini cambiano le caratteristiche. Per essere competitivi dovremo produrre gioco e contro il Verona mio attendo una gara magari più sporca tecnicamente, più dura dal punto di vista fisico, in cui sarà difficile essere ordinati e belli da vedere. Fino a questo momento solo contro Inter e Juventus, affrontate in un momento particolare, siamo riusciti a combinare poco, mentre solitamente siamo sempre riusciti a proporre buone cose. L’importante sarà trovare i giusti equilibri in funzione di quello che vogliamo fare. Ci sono momenti in cui hai spunti offensivi in più ma magari perdi copertura in difesa».

In classifica le squadre che stanno dietro cominciano a camminare: come si gestisce l’ansia in queste situazioni?

«Nel nostro caso credo sia opportuno restare molto lucidi. I punti che ha conquistato la Cremonese finora non sono stati scontati. Guardiamo la classifica e vediamo squadre che si sono attrezzate rispetto a noi ma tutti devono lottare e competere per portare a casa l’obiettivo. Sappiamoci bene la fatica che facciamo ogni giorno per dare il meglio. Il Verona ha il nostro stesso obiettivo e cambiano le difficoltà che saranno anche di tipo emotivo, con un calcio più fisico e una gara meno pulita tecnicamente. Abbiamo sempre avuto rispetto per tutti, a volte siamo riusciti a giocare con qualità a volte meno ,ma siamo lì a lottare. Contro il Verona andiamo avanti a lottare per centrare il nostro obiettivo, non c’è da perdere tempo e restare ancorati al lavoro. Sappiamo che difficoltà avremo da qua alla fine e con meno tempo a disposizione, ma bisogna restare insieme con umiltà. So perfettamente che arrivare all’obiettivo per la Cremonese comporta un dispendio incredibile di energie, ma dobbiamo stare dentro la gara e al nostro percorso».

C’è un problema di condizione atletica e di un calo fisiologico?

«Credo di non dire una stupidaggine quando affermo che nell’ultimo periodo abbiamo offerto prestazioni di livello fatte di gioco e di fase difensiva qualitativa. Poi ci sono anche gli avversari e gli errori sono da mettere in conto. A Torino abbiamo giocato venti minuti iniziali dove eravamo partiti bene poi gli episodi hanno deciso. Dal punto di vista della nostra crescita dobbiamo sapere che nel corso di una stagione ci sono periodi in cui sei meno brillante e lì serve stare compatti e indossare  i due vestiti di cui parlavo: qualità e tecnica in certe gare, lotta e grinta quando diventano più sporche e più fisiche. Dobbiamo fare entrambe le cose con fiducia e con l’aiuto della nostra gente che con entusiasmo trascina il gruppo. Noi stiamo mettendo il massimo impegno».

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