L'ANALISI
16 Gennaio 2026 - 20:55
Andrea Gorini, coach Luca Bechi e Roberto Gorini
CASTELLEONE - La Juvi Ferraroni Cremona si prepara ad affrontare una delle trasferte più complesse della stagione. Domenica gli oroamaranto saranno di scena in Romagna contro Rimini, nuova capolista del campionato, in una sfida che rappresenta un banco di prova di altissimo livello. Il punto della situazione è stato fatto da coach Luca Bechi a Castelleone nella sede dello sponsor Officine Gorini, rappresentato da Roberto Gorini, dal figlio Andrea e da Omar Ghidoni.
«Affrontiamo la squadra che oggi è prima in classifica – spiega Bechi – dopo aver battuto quella che lo era fino a poco tempo fa, Brindisi. È una lotta serrata lì in testa con queste due oltre a Pesaro e Verona».
Rimini arriva all’appuntamento con qualche problema fisico, soprattutto nel reparto stranieri: «Robinson è fuori per infortunio ed è stato sostituito da Alipiev, un giocatore che conosciamo bene perché lo avevamo incontrato quando giocava a Mestre. Ma al di là di questo, Rimini è fortissima nel pacchetto italiani, con giocatori di categoria superiore».
Un roster costruito chiaramente per vincere, come sottolinea Bechi: «Basta pensare a Denegri, che a Cremona conoscono tutti ed è stato uno degli artefici della promozione e della salvezza di due anni fa alla Vanoli. Insieme a lui Marini, Tomasini, Leardini e Camara che è il centro di riferimento: è una squadra profonda, solida, costruita espressamente per stare al vertice».
La Juvi, però, arriva a questa sfida con rinnovata fiducia dopo due vittorie consecutive: «Le ultime due partite ci hanno dato un’iniezione di morale importante. In una stagione così lunga e difficile fa bene a tutti. È sempre stimolante andare a giocare contro squadre di livello top, in un palazzetto che sarà sicuramente gremito, perché Rimini intravede la possibilità di essere promosso o quantomeno di competere fino in fondo».
Dal punto di vista tattico, la partita richiederà uno sforzo notevole: «Conviviamo da tempo con qualche acciacco fisico, ma cerchiamo di non pensarci. Domenica i ragazzi sono riusciti a scendere in campo tutti e a performare con grande energia. I temi della partita saranno simili a quelli affrontati contro Brindisi: pareggiare la fisicità degli avversari e competere a rimbalzo. Rimini è la prima squadra per rimbalzi in rapporto ai tiri sbagliati, quindi questo aspetto sarà fondamentale».
Altro nodo cruciale sarà l’attacco: «Dovremo avere percentuali di tiro decorose e non rimanere schiacciati sotto la loro pressione difensiva. Senza queste cose diventa difficile restare in partita».
Alla domanda su quanto della vittoria con Brindisi potrà essere riproposto, Bechi è chiaro: «Mi aspetto che quella gara sia stata una lezione e un’iniezione di fiducia. È stata la prima partita in cui siamo riusciti a giocare quaranta minuti con la stessa intensità, e senza continuità una squadra come Brindisi non la batti. Il nostro peccato, fino a poco tempo fa, era proprio l’inesperienza e la discontinuità. Nelle ultime due gare abbiamo fatto un passo avanti e vogliamo confermarlo».
Sul fronte infermeria: «Stanno tutti abbastanza bene».
Infine, una nota positiva sugli ultimi arrivati: «Allen e Bortolin si sono ormai ambientati. Stanno facendo vedere il loro valore e si stanno assumendo il ruolo per cui sono stati chiamati. Questo per noi è un segnale molto importante».
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