L'ANALISI
15 Gennaio 2026 - 15:56
Coach Gigi Brotto
CREMONA - Il pass per la Final Eight è passato, ma in casa Vanoli il rammarico è relativo perché le priorità sono altre. In un campionato molto equilibrato basta poco per passare dal sogno della Coppa Italia alle zone rischiose della classifica e coach Gigi Brotto lo sa bene. Così come lo sa bene Trento che in poche ore, causa anche l’esclusione di Trapani, si ritrova con due punti in meno in tasca e in corsa solo per il campionato. Nella gara in programma sabato sera alle ore 20, la Vanoli affronterà un avversario che ha saputo battere Venezia e Trieste che stanno davanti, mentre ha ceduto il passo contro Reggio e contro Udine che in classifica stanno o stavano dietro. Altro segno dell’equilibrio che regna in una stagione aperta a tutto e che la Vanoli vorrebbe indirizzare dalla parte giusta.
«La classifica dice una cosa - commenta Brotto a proposito dei risultati ottenuti da Trento - ma il campo invece ne dice un’altra: non ci sono squadre materasso, o altre che schiacciano la concorrenza. Regna tanto equilibrio e sappiamo bene che il nostro destino cambia con due punti in più o due punti in meno».
L’appuntamento di sabato, per dirla in parole povere, fa scattare un altro campionato.
«Contro Trento - prosegue il coach biancoblù - inizia il girone di ritorno e noi vogliamo raggiungere la salvezza. Affrontiamo una gara che ci permette di avvicinarci ancora di più al nostro traguardo nella speranza di raggiungerlo il prima possibile. Trento è una squadra che ci assomiglia, ha gli stessi nostri punti. Potete chiamarlo scontro diretto se guardate la classifica, ma per me non lo è per la differenza di obiettivi che c’è fra loro e noi. Andiamo a Trento con la massima concentrazione per giocare, per vincere e per avvicinarci alla salvezza. Ormai la classifica è tale che con una vittoria entri nei playoff e con una sconfitta scivoli in zona retrocessione. Sappiamo bene che la classifica è corta».
Nel roster biancoblù mancherà Burns che ne avrà per almeno due settimane. Come incide la sua assenza negli allenamenti e in campo?
«Avendo noi scelto il 5+5, quando c’è un’assenza la soffriamo in modo particolare, specie nel reparto lunghi vista la nostra struttura che conta un solo centro vero. Le rotazioni sono complicate, ma più che altro la problematica si nota durante la settimana di lavoro perché ci alleniamo con giocatori che non sono performanti come Burns. Una situazione che dobbiamo affrontare e alla quale possiamo mettere una pezza se durerà per un tempo limitato».
Trento è un appuntamento particolare per Gigi Brotto. Un anno fa circa esordiva sulla panchina biancoblù da head coach superando proprio l’Aquila Trento che era capolista.
«Un esordio esaltante, culminato con la salvezza. Porto dentro di me un ricordo molto forte e molto bello».
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