L'ANALISI
06 Gennaio 2026 - 19:11
Una fase di Trapani-Vanoli
MILANO - Domani è una giornata decisiva per il futuro sportivo di Trapani. Il club siciliano torna davanti al Tribunale Federale per un nuovo grado di giudizio che potrebbe cambiare in modo sensibile l'assetto dei campionati di vertice del basket italiano. Dopo gli otto punti di penalizzazione già accumulati – quattro per inadempienze relative alla scorsa stagione e un'ulteriore sanzione arrivata a fine novembre – la società è ora chiamata a rispondere di presunte dichiarazioni mendaci in merito alle pendenze economiche esistenti al momento dell'iscrizione al campionato.
Un'eventuale nuova penalizzazione di due punti avrebbe un peso enorme: di fatto sancirebbe l'esclusione di Trapani dall'attuale Serie A, con un effetto a catena che potrebbe coinvolgere anche altre realtà, tra cui la Vanoli Cremona. In caso di esclusione dal torneo infatti il numero delle retrocessioni si ridurrebbe a una sola, scenario che rappresenterebbe un vantaggio concreto anche per i biancoblù in ottica salvezza. Ma lo scenario potrebbe farsi ancora più pesante. Qualora si arrivasse alla radiazione, Trapani non prenderebbe parte nemmeno al prossimo campionato di Serie A2. Anche in questo caso il numero delle retrocessioni verrebbe ridotto, con possibili ricadute positive per la Juvi Ferraroni Cremona, che si troverebbe a giocarsi la permanenza nella categoria con maggiori chance.
Nel frattempo la situazione sportiva in casa Trapani resta estremamente delicata. «Per quanti giocatori ci saranno, scenderemo in campo. Non daremo alla Federazione la soddisfazione di farci radiare per nostre inadempienze», ha dichiarato il presidente Valerio Antonini. Una presa di posizione forte, che fotografa però una realtà complicata anche sul piano tecnico. Oggi Trapani è scesa in campo nei play-in di Champions League, disputando la gara in Bulgaria contro l'Hapoel Holon, una sorta di farsa (la multa se non si fosse presentata sarebbe stata di 300mila euro). Sul parquet si sono presentati soltanto in cinque: Cappelletti, Rossato, Pugliatti e due giovani. La gara è durata poco più di sette minuti chiudendosi sul 38-5 visto che i siciliani sono rimasti con un solo giocatore in campo tra infortuni tattici e uscite per cinque falli.
Un quadro che testimonia le difficoltà di un club che ha salutato, nel giro di poche settimane, gran parte della propria ossatura. La cessione di Matthew Hurt al Tofas Bursa, gli addii di Allen (Paok), Ford (Bahcesehir) e Alibegovic (Granada), mentre Eboua ha raggiunto l'Asvel Villeurbanne. A completare il quadro, le dimissioni di coach Repesa e le posizioni in bilico di Petrucelli e di Rossato. Sabato Trapani dovrebbe tornare in campo in Sicilia per la sfida di campionato contro Trento, ma il futuro del club passa inevitabilmente dal verdetto atteso domani.
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