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Vanoli promossa all'esame Reggio. Punti d'oro per la Juvi

Sul parquet del PalaRadi torna la ‘magia’ persa nel periodo buio dei biancoblù. Il girone di ritorno inizia con il piede giusto per la Ferraroni: a Forlì una vittoria importante nella corsa alla salvezza

Daniele Duchi

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redazione@laprovinciacr.it

06 Gennaio 2026 - 10:32

Vanoli promossa all'esame Reggio. Punti d'oro per la Juvi

Aljami Durham della Vanoli. A destra, Billy Garrett della Juvi Ferraroni in azione

CREMONA - Nel giorno dell’appuntamento più importante la Vanoli si è presentata preparata per affrontare l’esame di maturità nello scontro diretto con la UnaHotels Reggio Emilia. È tornata la magia improvvisamente persa nel periodo buio contraddistinto dalle cinque sconfitte consecutive; domenica la squadra del Gigi da Cittadella, carico come non mai (bellissimo l’urlo di liberazione al centro del campo a fine gara), ha fatto vedere di non essere ancora guarita del tutto, in particolare nella precisione nel tiro (44% da due, 28% da tre), ma durante la sfida tutti i giocatori biancoblù hanno profuso il massimo delle loro possibilità attuali, hanno lottato su ogni pallone, non si sono mai tirati indietro e la vittoria è stato il giusto premio per la loro abnegazione. Si sapeva che sarebbe stata una sfida carica di tensione emotiva, con una posta in palio dalla valenza altissima.

SERIE A

Da una parte la Vanoli che voleva riprendere il cammino interrotto e staccarsi dal fondo della classifica, dall’altra Reggio Emilia che voleva dimostrare di non valere la classifica attuale (penultimo posto a quota 6) in coabitazione con Cantù e che per farlo ha inserito nel proprio roster nelle ore precedenti il play statunitense Stephen Brown. Viste le motivazioni, non potevamo che assistere ad una gara equilibrata, e vedere alla fine chi avrebbe trovato maggiori energie fisiche e tecniche per avere la meglio. D

opo l’avvio difficoltoso, con la ruggine da togliere dai meccanismi di squadra ed individuali, la Vanoli è riuscita a staccare quanto basta gli emiliani (+12 al 37’ sul 70-58) e la nota stonata – in ottica doppio confronto – è stata concedere il parziale recupero agli avversari negli ultimissimi giri di orologio con due triple infilate dall’ex Barford. Sapete una cosa? E chi se ne frega, l’unica cosa che contava davvero domenica era vincere, abbandonare quella quota 10 raggiunta anche sin troppo presto (ma del tutto meritatamente) e riassaporare il gusto dolce del successo ad una giornata dalla conclusione del girone di andata.

Il coach della Vanoli, Gigi Brotto

I ragazzi di Aldo Vanoli non hanno mai smesso di lavorare duramente in palestra durante la settimana per farsi poi trovare pronti la domenica in campionato; va ritrovata, certo, la serenità nelle conclusioni – sono francamente irreali e insufficienti le percentuali di tiro dal campo di Willis (3 su 11), Veronesi (1 su 7), Durham (2 su 8 ma 6 assist e 5 rimbalzi), Ndiaye (4 su 13) e capitan Burns (2 su 6) -, ma contro Reggio ha decisamente lavorato meglio la difesa rispetto alle ultime uscite ed è da questo aspetto che tutto deve partire.

Passi in avanti ha fatto Casarin, più concreto e meno evanescente, lo stesso Jones schierato da Brotto nel quintetto iniziale, e Anigbogu (6 punti e 7 rimbalzi) che nonostante i falli - un paio davvero non c’erano - ha contrastato col fisico i lunghi avversari Echenique e Williams. Una menzione particolare la merita Grant, ex di turno che ha messo sul parquet tanta energia, risultando tra i migliori del match. Tutti i giocatori impiegati dallo staff tecnico sono andati a referto, si sono suddivisi la responsabilità, da vera squadra, di costruire la vittoria mattone dopo mattone.

Il girone di andata si chiuderà domenica (11 gennaio, ore 18) al PalaCarnera di Udine contro la Apu Old Wild West rigenerata dall’arrivo di Christon, lo scorso campionato per 11 giornate alla Vanoli; I friulani sono reduci dalla beffa atroce di Milano, sconfitti dall’EA7 grazie alla tripla di Brooks allo scadere, mentre in precedenza avevano vinto 4 delle 5 gare disputate. Insomma un avversario complicato, ma siamo certi che la Vanoli farà del suo meglio per continuare a stupire.

Giovanni Veronesi al tiro

SERIE A2

La Ferraroni JuVi apre il girone di ritorno del campionato di serie A2 espugnando il campo di Forlì e portandosi così sul 2-0 nello scontro diretto con la Unieuro grazie al 78-70 della gara di andata. Punti preziosissimi per la truppa di coach Luca Bechi, conquistati contro una diretta concorrente nella corsa verso la permanenza nella categoria e che permettono alla formazione cremonese di lasciare il gruppetto composto da Forlì, Pistoia e Ruvo di Puglia a quota 12 e raggiungere l’Urania Milano a quota 14. Potrebbero sembrare sottigliezze, ma in una stagione ancora più equilibrata e complicata di quelle recenti, ogni dettaglio (anche il più piccolo) può fare la differenza in positivo.

Una trasferta, quella in Romagna, sulla quale tutta la società della famiglia Ferraroni aveva investito proprio per l’importanza della posta in palio; una trasferta nella quale la JuVi è stata seguita da un folto numero di persone tra dirigenti e pubblico. La meritata vittoria (per onor di cronaca va detto che la Unieuro era priva dello statunitense Harper infortunato ad una spalla) è arrivata al termine di una gara dura, equilibrata per tre quarti, decisa negli ultimi 10 minuti grazie al parziale di 19-9 a favore degli ospiti, di cui 14 realizzati dall’assoluto mvp del match Billy Garrett (27 punti totali con 4-7 da due, 4-9 da tre, 7-7 ai tiri liberi più 8 falli subiti, 6 rimbalzi e 3 assist).

Nell’ultimo quarto la differenza l’ha proprio fatta la guardia di Chicago, criticata duramente (e giustamente) negli scorsi mesi per alcune prestazioni non all’altezza della sua fama, ma che sembra aver trovato finalmente la propria dimensione grazie anche all’arrivo di Kadeem Allen da Forlì (19 punti con tre triple, 9 rimbalzi e 3 assist) che ha sicuramente portato giovamento all’intera manovra juvina. La sensazione è che ancora non ci si sia completamente abituati all’inserimento di un giocatore come Allen, che gli equilibri in campo non siano ancora ben assorbiti, ma certo la vittoria di Forlì in un momento particolarmente delicato della stagione aiuta molto dal punto di vista mentale e della convinzione nei propri mezzi.

Ora bisogna convogliare tutte le energie positive in vista dei prossimi impegni, tutt’altro che semplici, a partire dal match di domenica alle 15 al PalaRadi con la capolista Valtur Brindisi, cui seguiranno la trasferta a Rimini al cospetto dell’altra capolista Dole, ma soprattutto l’importantissimo impegno casalingo infrasettimanale di mercoledì 21 gennaio (ore 20.45) contro l’Estra Pistoia, toscani già superati (91-89) dalla Ferraroni JuVi nella gara di andata in Toscana.

Il focus per il momento è verso la sfida improba di domenica con la Valtur Brindisi di coach Piero Bucchi, compagine reduce dal netto successo casalingo (74-55) contro un’altra corazzata del campionato, la Tezenis Verona domata dai pugliesi con un parziale impressionante di 45-19 tra secondo e terzo quarto. Un confronto che sulla carta parrebbe missione impossibile per il team di Bechi, per questo ci vorrà l’apporto di tutti nel tentativo di limare il gap nel confronto con una delle più serie candidate al ritorno in serie A.

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