L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 11:30
CHIEVE - Un traguardo per pochi eletti, quello raggiunto nell’ultima giornata d’andata da Andrea Dragoni, centravanti del Chieve che, con la rete segnata nella vittoria conquistata contro l’Atletico QMC ha toccato quota 250 gol in carriera. Un viaggio lungo quello dell’attaccante azzurro oro: Crema, Castelleone, Sergnanese e due parentesi al Chieve. Quest’anno, nella prima parte di stagione, sono già sette le reti a referto. «Per me — racconta l’attaccante — questo traguardo rappresenta la finalizzazione del lavoro che fa la squadra».
Parte così il bomber che racconta gol belli e quelli più pieni di significato.
«Di gol belli ho avuto la fortuna di segnarne, se dovessi sceglierne uno potrei dire quello realizzato lo scorso anno contro l’Oratoriana: cross del capitano Oppedisano e girata al volo sotto l’incrocio, come quello che fece Zidane in finale di Champions, con dedica speciale al nostro compagno scomparso Ale Costa».
Ci sono gol invece dal peso specifico maggiore.
«Indubbiamente quello di domenica scorsa, che oltre ad essere il 250° personale ha rappresentato la motivazione in più per la squadra a reagire, nonostante fossimo in svantaggio di un gol e in inferiorità numerica, dimostrando quanto siamo un gruppo forte e coeso».
Il 'Drago', come soprannominato da compagni e amici, racconta poi le differenze del ruolo dell’attaccante, da quando ha cominciato a giocare in prima squadra ad ora.
«Nei dilettanti credo che il ruolo dell’attaccante non sia cambiato, è il giocatore che deve concludere il lavoro della squadra. Devo ammettere però che è cambiato il lavoro che svolgo in campo: a livello fisico mi sento davvero un ragazzino e rispetto a prima, quando ero statico in area, adesso mi piace lottare su ogni pallone ed essere più al servizio della squadra».
Il bomber chiude concentrandosi sul Chieve che partirà nel ritorno con il quinto posto ma con quattro squadre in sette punti.
«La stagione attuale credo sia la più bella del Chieve perché abbiamo un organico davvero forte: possiamo divertirci e far bene sul serio, purtroppo ci mancano dei punti che ingenuamente abbiamo perso. Sull’obiettivo di squadra seguo quanto detto dal nostro presidente durante la cena natalizia: fare il prima possibile 40 punti e poi divertirci. A livello individuale non punto a traguardi specifici, ma ambisco a vincere e far bene con il meraviglioso gruppo che abbiamo».
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