L'ANALISI
BASKET SERIE A
02 Gennaio 2026 - 15:56
Coach Gigi Brotto
CREMONA - Ritrovare il passo che aveva acceso le prime giornate, ritrovare soprattutto la fiducia e il morale giusti per mettere fine alla serie negativa di sconfitte consecutive. La prossima sfida della Vanoli contro Reggio Emilia (domenica al PalaRadi, ore 17.30) è l’occasione ideale per rinascere e ritrovare il feeling con il proprio basket. L’occasione per ritornare a pensare esclusivamente al solo obiettivo salvezza senza staccare i piedi da terra. Il coach biancoblù Gigi Brotto riassume in questi concetti la delicata gara contro Reggio, che non sarà facile a dispetto del quadro che la classifica attuale dipinge, con gli avversari in ritardi rispetto alla Vanoli.
Parte subito deciso Brotto: «Reggio Emilia ha un potenziale superiore alla classifica che occupa in questo momento. Dopo aver giocato i playoff l’anno scorso, Reggio puntava a ripetersi ma all’inizio del campionato hanno affrontato problematiche a cui hanno cercato di porre rimedio attraverso il mercato. Arriva a Cremona una squadra organizzata e fisica, ma vogliamo mettere granelli di sabbia nei loro ingranaggi e poi ostruire il loro impatto fisco. Sarà la prima gara del 2026 a cui chiediamo un sorriso. Nelle ultime due uscite abbiamo fatto meglio e inoltre avremo il fattore campo da sfruttare. Spero che il buon basket che è tornato a farsi vedere a sprazzi possa reggere per 40 minuti e farci ritornare al livello delle prestazioni viste a inizio stagione».
Come avete commentato nello spogliatoio la prova di Milano?
«Ci siamo detti che abbiamo avuto momenti di buona pallacanestro, ma che ci sono state pause costate care. Pause che ci siamo promessi di eliminare perché siamo sulla strada giusta ma dobbiamo stare attenti alle letture tecnico tattiche. Dobbiamo interpretare meglio cosa fare uno per l’altro».
Manca ancora la scintilla per tornare a quelli dei primi tempi?
«In allenamento quella scintilla c’è già stata: conosciamo le nostre peculiarità, adesso affronteremo una gara diversa rispetto a Milano, ma dobbiamo allungare i tempi in cui giochiamo con la scintilla. A Milano abbiamo concesso anche tiri facili. Da una parte c’è la bontà di essere tornati a giocarcela un po’ con tutti, ma non possiamo regalare black out così lunghi. Può capitare che arrivino ancora ma dovranno essere limitati. Abbiamo lavorato su questo e mi aspetto risposte».
In questo momento prevale la preoccupazione per la serie di sconfitte consecutive?
«Penso che non ci sia un pensiero a così unga scadenza. C’è amarezza per la sconfitta ma anche la voglia di tornare a vincere. Stavamo bene quando la classifica ci sorrideva, ma adesso non siamo nemmeno nel pieno di un dramma».
La gara contro Reggio Emilia potrebbe rivelarsi un contraccolpo mentale pesante se non si arresterà la striscia di ko?
«Non sono preoccupato per quello, ma ci stiamo allenando per dimostrare che sappiamo gestire la tensione e i momenti di black out altrimenti restiamo quelle che siamo. Abbiamo sbattuto il naso contro il muro del campionato e siamo tornati al nostro livello. Nel senso che sappiamo di poter giocare le gare contro chiunque e che si può anche perdere. Dobbiamo lottare su ogni pallone».
Per Brotto si è chiuso un 2025 speciale nelle vesti di head coach. Qual è l’immagine più bella che si porta dentro dell’anno appena concluso?
«Il momento che ricordo maggiormente è la festa liberazione a Pistoia, dove abbiamo conquistato la salvezza con le nostre mani. Abbiamo assaporato il gusto dell’impresa speciale e anche l’unità d’intenti tra staff e giocatori. Siamo ripartiti col piglio giusto, ma la salvezza resta il nostro unico obiettivo e con la qualità delle squadre che ci sono non è certo facile raggiungerlo. Spero che i giocatori leggano queste mie parole per riconoscere che la salvezza non è così scontata e che tutto quello che può venire in più sarà ben accetto. Non perdiamo di vista il nostro unico obiettivo»
Guardando alla prossima sfida positivamente, in caso di vittoria si potrebbe parlare di final eight.
«Non ho pensato che il paradosso è proprio quello. Parliamo di salvezza e di risollevarci ma in caso di vittoria si ritorna in corsa per la final eight. D’altronde la classifica è talmente corta che passi dalle stelle alle stalle appena perdi o vinci una gara. L’anno scorso abbiamo tenuto l’equilibrio, quest’anno forse ci siamo illusi dopo le prime gare, per cui adesso richiamo tutti a restare con i piedi per terra».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris