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BASKET SERIE A

Caso Trapani: Vanoli e Juvi alla finestra

I siciliani rischiano di far saltare il banco

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

01 Gennaio 2026 - 19:43

Caso Trapani: Vanoli e Juvi alla finestra

Una fase di Trapani-Vanoli

CREMONA - In questi giorni l’argomento principale della pallacanestro italiana è quello legato a Trapani. La società del presidente Valerio Antonini, capace in appena tre stagioni di compiere una parabola vertiginosa dalla Serie A2 al primo posto in Serie A, è ora al centro di una crisi che rischia di travolgere non solo il club siciliano, ma l’intero movimento. Una vicenda che va oltre il semplice perimetro sportivo e che solleva interrogativi profondi sulla sostenibilità dei progetti costruiti a grande velocità.

L’ennesima penalizzazione ha portato a otto punti complessivi tolti agli Shark: quattro derivanti dalla delibera del Consiglio Federale del 21 maggio 2025, uno da quella del 24 novembre 2025 e altri tre legati all’articolo 61 del Regolamento Generale. Un colpo durissimo che ha fatto scivolare Trapani a quota 12 punti, appena due in più della Vanoli Cremona, ma con una situazione che appare da tempo in costante deterioramento.

Gli Shark stanno disputando il campionato con l’obbligo della formula 6+6, che impone il deposito di dodici contratti. Al momento, però, i contratti regolarmente depositati sono soltanto undici. Una mancanza che non è soltanto formale, ma che comporta una multa da 50mila euro per ogni gara giocata in questa condizione, aggravando ulteriormente una situazione complicata. Una spirale che rischia di diventare ingestibile settimana dopo settimana.

A rendere il quadro ancora più fragile sono arrivate le partenze dell’allenatore Repesa e di Alibegovic, mentre anche Ford ed Eboua sembrano ormai sul piede di partenza. Segnali evidenti di un gruppo che si sta lentamente disgregando, lasciando emergere un senso di precarietà che si riflette inevitabilmente sul campo. Le recenti sconfitte contro Sassari e Varese non sono soltanto il frutto di una flessione tecnica, ma l’immagine fedele di una squadra che fatica a trovare certezze e continuità.

Proprio dopo il ko interno contro i lombardi, il direttore sportivo Valeriano D’Orta ha pronunciato parole che hanno fatto rumore: «Situazione insostenibile, Legabasket e Federazione Italiana Pallacanestro stanno operando una palese ingiustizia e un atto persecutorio verso il club. Valutiamo di non presentarci a Bologna la prossima settimana». Una presa di posizione che apre scenari estremi e che mette in discussione l’intero equilibrio del campionato.

L’eventuale mancata presentazione a Bologna comporterebbe il 20-0 a tavolino e un ulteriore punto di penalità. E il regolamento non lascia spazio a interpretazioni. L’articolo 52.7 stabilisce che «l’affiliata che nel corso della stagione sportiva abbia raggiunto o superato i sei punti di penalizzazione a seguito di più sanzioni dovute a ritardati versamenti delle varie rate, sarà esclusa dal campionato». Al momento Trapani è a quota quattro punti di penalità nella stagione in corso, mentre gli altri quattro risalgono allo scorso campionato e non rientrano nel conteggio, ma il margine di sicurezza è ormai sottilissimo.

Il 7 gennaio è attesa una nuova sentenza che potrebbe cambiare ulteriormente gli equilibri. La Fip, così come la Lega, ha scelto una linea di assoluto rigore, nel tentativo di tutelare la credibilità del sistema. Una scelta che, se da un lato appare inevitabile, dall’altro espone il campionato al rischio di un epilogo traumatico.

Gli scenari sono pesantissimi. In caso di esclusione, la classifica verrebbe riscritta, con la cancellazione dei punti ottenuti contro Trapani da Tortona, Sassari e Varese. A fine stagione retrocederebbe in Serie A2 una sola squadra, mentre gli Shark sarebbero costretti a ripartire da zero, pagando un prezzo altissimo.

Un epilogo che sarebbe una sconfitta non soltanto per Trapani, ma per tutta la pallacanestro italiana. Perché il ‘caso Shark’ non riguarda solo i siciliani: riguarda tutte le società che inseguono la salvezza, e quindi anche la Vanoli, chiamata a convivere con una classifica potenzialmente falsata e con un clima di incertezza che rende ogni proiezione più fragile. Ma non solo. Anche la Juvi Ferraroni in A2 ha le antenne ben dritte. Se Trapani dovesse essere escluso non potrebbe partecipare nemmeno alla prossima A2 e quindi anche in quel caso se retrocessioni potrebbero passare da 3 a 2.

Dietro il crollo di una favola sportiva si nasconde una grande tifoseria e l’orgoglio di un popolo che rischia di vedere scivolare via la propria identità. Una sconfitta per tutto il movimento basket

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