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BASKET SERIE A

'La Nazionale è un sogno. Gioco e mi diverto'

Il giovane Spagnolo della Vanoli fa il punto dopo le due gare con l'Italia

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

30 Novembre 2021 - 20:54

'La Nazionale è un sogno. Gioco e mi diverto'

Matteo Spagnolo in panchina al Forum

CREMONA - Il volto è quello di un ragazzino, la testa decisamente no. Matteo Spagnolo, 18 anni regista della Vanoli, è reduce dalla sua prima esperienza in Nazionale. Stage e due gare di qualificazione mondiale. Nella prima in Russia ha giocato quasi nove minuti, nella seconda è rimasto fuori dai dodici convocati ma ha dato una mano nel riscaldamento e poi ha sofferto in panchina con gli altri nella gara con l’Olanda. «Sono state davvero grandi esperienze. Ogni minuto giocato e anche non giocato, mi ha dato una mano a crescere. La vittoria contro i Paesi Bassi ci ha dato una bella spinta. È stata una gara particolare, ma l’importare era portare a casa il successo».

Il Real Madrid, la serie A da titolare, ora la presenza fissa in Nazionale. Ma Spagnolo non si emoziona mai?
«Cerco di restare tranquillo e non emozionarmi. Ci provo. Certo, prima della gara un po’ di tensione c’è, ma una volta in campo cambia tutto. L’unico mio pensiero è quello di impegnarmi per la squadra e soprattutto di divertirmi. Quello deve essere alla base di tutto».

Sentire l’inno con la maglia azzurra che effetto le ha fatto?
«Vestire questa canotta è un onore. Rappresentare la mia nazione è veramente fantastico. C’è un misto di responsabilità e orgoglio».

Adesso però torna il campionato e la trasferta di Napoli.
«È una gara complicata, lo sappiamo. Appena fuori dal Forum la testa è tornata alla Vanoli. Non abbiamo un piano B, dobbiamo allenarci bene e preparare la gara del PalaBarbuto con la massima intensità. Vogliamo tornare a giocare una partita solida e a vincere».


Ora Spagnolo attenderà la prossima finestra azzurra per capire se rientrerà nel gruppo azzurro. La Nazionale scenderà in campo il 24 febbraio in Islanda mentre il 27 ci sarà la gara di ritorno in Italia. Il play della Vanoli sa di doversi conquistare tutto, ma la sua età è una garanzia.
«Se l’Italia chiama io sono sempre pronto. Lo ripeto, è un onore indossare questa casacca».

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