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IL PERSONAGGIO

Cremona, Clemente Russo dal ring alla cattedra

Pugile, personaggio televisivo e allenatore ospite della McFit per una serie di allenamenti intensivi

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

25 Novembre 2021 - 11:00

Cremona, Clemente Russo dal ring alla cattedra

CREMONA - Lo vedi entrare in palestra mentre sta girando un video e pensi al Clemente Russo personaggio televisivo. Ma basta un attimo per ritrovare il campione. Quello che ha vinto il mondiale dei Dilettanti a Chicago nel 2007 e ad Almaty nel 2013, due medaglie d’argento all’Olimpiade di Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. Ancora, un bronzo agli Europei Juniores nel 1998 e cinque titoli italiani, i mondiali militari del 2004 e la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2005 e 2009. Se non ci fosse stato il Covid avrebbe partecipato alla sua quinta Olimpiade a Tokyo, entrando nel Guinness dei primati e forse non si sarebbe neppure ritirato. Ma lui non è tipo da rimpianti o ripensamenti. «Il Covid di sicuro mi ha danneggiato molto. Fisicamente, perché mi ha colpito a tradimento nel marzo 2020 mentre ero a Londra per giocarmi la qualificazione alla mia quinta Olimpiade. Non sono stato ricoverato e non ho avuto problemi respiratori e polmonari, ma per dieci giorni un continuo sali scendi di febbre debilitante. Passavo da 34 di temperatura a 39 più volte al giorno e sono stato veramente male. Professionalmente, perchè non ho potuto più iscrivermi a tornei utili per staccare il pass olimpico e quindi, a 39 anni, ho deciso che poteva bastare. That’s it».

AD UN PASSO DALLA QUINTA OLIMPIADE

E se lo dice potete credergli perchè la decisione è stata ponderata. Anche se fino all’ultimo ci ha provato a volare a Tokyo e chiudere in bellezza una carriera davvero straordinaria. «Il Coni ci ha provato, la mia Federazione ci ha provato. Speravamo in

Nel 2022 compio 40 anni. Un’età più che giusta per concludere la carriera agonistica di un pugile

una wild card del Cio che potesse fare da eccezione. Una wild card per uno che aveva alle spalle quattro edizioni dei Giochi Olimpici in carriera non mi sembrava un’eresia, ma non c’è stato niente da fare. Le Wild card sono solo 3, mi hanno spiegato e di appannaggio della nazione che ospita i giochi. Figurarsi se il Giappone avrebbe rinunciato ad una delle tre opzioni per cederla ad un italiano. Ma va bene così, davvero. Si vede che era destino che le cose andassero così». Si vocifera però che potrebbe profilarsi un clamoroso ritorno e che proprio per questo si stia tenendo in forma, girando l’Italia tenendo corsi nelle palestre McFit. Lui però, davanti all’insinuazione scuote la testa sorridendo. «So che gira questa voce, ma credetemi, il ritiro è definitivo. Totale. Stop, basta, chiuso. Potrei tornare sul ring, ma solo per fare un incontro d’addio, uno show, non una cosa vera e solo perché non c’è stato ancora il tempo di farlo. Ho annunciato ufficialmente il ritiro questa estate nel giorno in cui cominciava il Torneo Olimpico di boxe. E da lì non si torna indietro, non avrebbe senso. Nel 2022 compio 40 anni. Un’età più che giusta per concludere la carriera agonistica di un pugile. Anche se non vi nascondo che sono in forma. L’altro giorno è venuto nella mia palestra un amico e mi ha chiesto di salire sul ring per tirare due colpi con lui. Non mi infilavo i guantoni da luglio, dall’annuncio del ritiro, ma mi sembrava di averlo fatto il giorno prima. In fondo è come andare in bicicletta...».

IL TOUR PER MCFIT

Sarà... E comunque avrà concluso la carriera agonistica, ma di sicuro la sua non è una vita da ‘pensionato’. Ora è in tour per la

Sono partito da Caserta dove vivo in macchina e sono arrivato a Milano martedì. Da lì mi sono spostato qui a Cremona

Mcfit facendo workout per tutte le palestre d’Italia, poi da gennaio, inizierà ad allenare la squadra di pugilato delle Fiamme Azzurre. Parallelamente prosegue anche la carriera televisiva, ora come inviato della celebre trasmissione Mediaset ‘Le Iene’. «Di sicuro non mi annoio. Sono partito da Caserta dove vivo in macchina e sono arrivato a Milano martedì. Da lì mi sono spostato qui a Cremona. Amo guidare da solo, riordina i miei pensieri. Questo tour mi sta molto divertendo e mi aiuta a tenermi in forma fisicamente. Non riesco a pensare di rinunciare agli allenamenti quotidiani. Sono tutto il mio mondo. Per questo non sento molto lo stacco dalla vita professionistica. Continuo ad allenarmi come e più di prima, dal lunedì al sabato tengo anche lo stesso regime alimentare controllato. Mi concedo qualche piccolo sgarro solo la domenica. Insomma niente è cambiato. In più proseguo con la tv, che mi ha sempre divertito, anche se va bene solo finché non intralcia il percorso sportivo. Anche quando combattevo partecipavo a programmi tv, ma esclusivamente quando non interferivano con gli allenamenti. Sono sempre stato molto rigoroso in questo».

NEL CAST DE LE IENE

La carriera televisiva adesso è ripresa con un programma di punta delle reti Mediaset, Le Iene. E Clemente è già entrato perfettamente in parte. «Ho girato una puntata realizzando il mio primo servizio. È stato entusiasmante e non vedo l’ora di fare il secondo. Con Parenti mi trovo benissimo e anche con tutte le altre Iene... È bellissimo davvero». Insomma la seconda vita è piena quanto se non più della prima. «Non parlerei di prima e seconda vita. C’è una continuità in quello che faccio che lega tutto, il passato al presente. Continuo a fare sport, mi alleno e alleno e continuo anche a lavorare in tv come ho sempre fatto. Dunque Clemente Russo è sempre lo stesso». Finché non sentirà il richiamo del ring. «Non mollo i guantoni. Sul ring da gennaio ci risalirò per allenare la squadra della Polizia Penitenziaria. È stato la mia casa da sempre e lo rimarrà per tutta la vita».

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