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L’Olimpia vince con merito, ma la Vanoli esce a testa altissima

La formazione cremonese ha combattuto alla pari con la fortissima corazzata milanese spaventando gli avversari con momenti di esaltazione collettiva che hanno infiammato il pubblico

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

08 Novembre 2021 - 09:58

L’Olimpia vince con merito, ma la Vanoli esce a testa altissima

Schiacciata di Jalen Harris contro l'Armani Milano

CREMONA - Quando la differenza tra due formazioni è abissale – perché tale è, sia dal punto di vista della qualità tecnica che dell'atletismo e della profondità del roster a disposizione, tra la Vanoli costruita per raggiungere la salvezza e l'Armani Milano assemblata per vincere in campionato e in Eurolega – solo una cosa ti può salvare dall'andare incontro ad una sonora figuraccia: la determinazione con la quale scendi sul parquet per affrontare un'avversaria che ha dalla sua tutti i favori del pronostico. E il termine 'determinazione', deve essere la sintesi di una varietà di fattori: cattiveria agonistica, cuore, gettarsi su ogni pallone come se fosse sempre quello decisivo per le sorti della gara, mettere il compagno di squadra nella migliore condizione per andare a canestro, leggere e analizzare le situazioni, avere la giusta faccia tosta, 'mordere' ogni situazione nella metà campo difensiva (come predicava il miglior allenatore cremonese di sempre Guido 'Nick' Cabrini), sputare sangue in ogni millimetro del parquet (come ha insegnato il piccolo-grande uomo Dan Peterson), avere rispetto per la tua società e per i tuoi tifosi.

Il quintetto della Vanoli a rapporto da coach Paolo Galbiati

AZZANNARE LA CONTESA

Alla vigilia della sfida di ieri al PalaRadi tra la squadra di coach Paolo Galbiati (ex di turno da parte biancoblu, avendo allenato nel settore giovanile dell'Olimpia Milano) e la corazzata guidata da Ettore Messina (in formazione, tra i nipotini delle mitiche 'scarpette rosse', gli ex Pippo Ricci e Paul Biligha), ho più volte pensato al match della settimana prima che aveva visto la neopromossa Bertram Derthona Basket annichilire sul campo amico – francamente contro ogni pronostico – la Segafredo Virtus Bologna; 93 a 76 recitava alla sirena finale il successo dei piemontesi, risultato per chi ha visto la partita assolutamente meritato per i ragazzi di coach Marco Ramondino. I quali, mica si sono fatti intimidire dalla lista atleti presentata dai dirigenti bolognesi agli ufficiali di campo, che pur priva di Marco Belinelli, pullulava di campioni quali Milos Teodosic, Kyle Weems, Kevin Hervey, Alessandro Pajola, Niccolò Mannion e via dicendo. Anzi, le 'truppe piemontesi' sono scese sul parquet baionetta alla mano e hanno azzannato la contesa dal primo all'ultimo secondo, meritando – come detto – il successo finale.

Conclusione dalla lunga distanza di Malcolm Miller

ORGOGLIO BIANCOBLU

Ecco, pensando a quanto era capitato proprio in quella gara sette giorni prima, e pur consapevole che in questo momento Milano è una spanna (forse due) sopra le dirette concorrenti alla corsa verso lo scudetto tricolore, anche alla luce dei risultati sin qui ottenuti – prima in campionato con 6 vinte e zero perse, prima in Europa con 7 vinte e 1 persa (a Monaco di Baviera in casa di un altro ex coach delle giovanili milanesi ed ex Vanoli, Andrea Trinchieri), ecco appunto che la speranza era di vedere la squadra biancoblu capitanata da Peppe Poeta fare con la Bertram Derthona sette giorni addietro. E sapete una cosa? Il risultato alla fine non ha premiato la truppa di Galbiati, ma c’è da essere orgogliosi per come i ragazzi del patron Aldo Vanoli hanno tenuto il campo contro la fortissima avversaria. Peccato per quel terzo parziale che di fatto ha creato il solco decisivo, anche se la Vanoli è riuscita a riportarsi sul meno 1 a poco più di due minuti dal termine. Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, è mancata una certa continuità di rendimento, ma i biancoblu hanno avuto momenti di esaltazione collettiva da applausi a scena aperta. Milano è più forte e ha vinto meritatamente, ma la Vanoli è riuscita a spaventare l’Olimpia ed è uscita dal campo a testa altissima.

FOTO: FOTOLIVE/FILIPPO VENEZIA

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