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CICLISMO

Marta Cavalli insegue il sogno mondiale con "Top Ganna"

Oggi nelle Fiandre la campionessa di San Bassano in gara nella prova contro il tempo a staffetta mista

Gabriele Cogni

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22 Settembre 2021 - 06:05

Marta Cavalli insegue il sogno mondiale con "Top Ganna"

KNOKKE-HEIST - Oggi pomeriggio Marta Cavalli, 23enne campionessa di San Bassano, fa il suo debutto al Mondiale: nelle Fiandre, la ciclista cremonese affronta l’appuntamento Team Relay, la prova contro il tempo a staffetta mista. Lo fa da fresca campionessa europea al fianco delle altre due compagne del successo di Trento, Elisa Longo Borghini ed Elena Cecchini. Lo fa in squadra con Filippo Ganna, il re mondiale a cronometro, che ha appena scritto un’altra pagina da favola del ciclismo italiano. Con Ganna, completano il terzetto maschile Matteo Sobrero ed Edoardo Affini. La prova di 44,5 chilometri complessivi si svolge da Knokke-Heist a Bruges, con gli uomini in gara nella prima metà del percorso, il cambio a Bruges e seconda parte con la prova femminile che si completa sempre nella città belga. Sono 13 le nazioni al via, l’Italia parte come penultima alle 15.49, poi solo la temutissima Olanda.

A due settimane dalla conquista del titolo europeo, come vi presentate all’appuntamento mondiale?
«Non abbiamo aspettative, perché ci sono molte nazioni che schierano squadre da non sottovalutare. La prova a staffetta nasconde peraltro molte insidie: unisce due prestazioni di squadra differenti, bisogna essere omogenei tra i componenti del terzetto ed è una specialità che non si corre mai. Noi cercheremo quindi di dare il massimo anche in questa rassegna iridata e poi il risultato verrà di conseguenza».

L’Italia nel Team Relay può contare un Ganna stratosferico che domenica è entrato nella storia vincendo di nuovo il titolo mondiale a cronometro.
«Avere Ganna in squadra nella staffetta mista è certamente di notevole stimolo e porta un’importante iniezione di fiducia, perché ha dimostrato di essere in grande forma».

Sabato il secondo appuntamento mondiale: la corsa individuale come sarà?
«Per ora sono rimasta molto concentrata sulla prova a squadre e non mi sono ancora focalizzata sull’individuale. Però sono molto contenta di essere nelle Fiandre perché ho un buon feeling con i circuiti impegnativi e nervosi del Belgio, tra muri e pavé. La gara di sabato sarà un po’ un assaggio di “primavera”. Non ho ancora avuto modo di visionare il percorso, ma lo faremo nei prossimi giorni».

Annemiek van Vleuten ha indicato il tuo nome in un’intervista parlando di talenti del futuro: che effetto ti fa, detto da una campionessa del suo calibro?
«Fa sicuramente effetto, perché significa che ormai non passo più inosservata: è forse uno dei complimenti più belli che possa ricevere».

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