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CASALMAGGIORE

Mamma Veronica: "Vi racconto il mio Fausto"

La medaglia d'oro nella 4x100 fin dai primi passi ha dimostrato di preferire la velocità alla tranquillità

Jacopo Orlo

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redazione@laprovinciacr.it

08 Agosto 2021 - 06:15

Mamma Veronica: "Vi racconto il mio Fausto"

CASALMAGGIORE - È a mamma Veronica Ibi che Faustino Desalu, subito dopo aver vinto la medaglia d'oro nella 4x100 alle Olimpiadi di Tokyo, ha dedicato i suoi primi pensieri. «Devo ripagare mia mamma di tutti i sacrifici che ha fatto. È lei che mi ha insegnato tutti i valori», ha detto Fausto durante un’intervista in Giappone. «Davvero?» ha detto sorpresa e commossa Veronica.

CITTADINANZA ITALIANA, UN TRAGUARDO

Lei, con grande umiltà, ha faticato a ordinare i propri stati d’animo nel vedere suo figlio vincere un oro ai Giochi olimpici. Ripensando a quanta strada insieme hanno percorso nella vita prima ancora che nello sport. Un traguardo che ha trovato il culmine nel 2012, quanto Fausto ha ricevuto la cittadinanza italiana dall’allora sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla. «Venire come stranieri da un altro Paese non è stato facile. Allora ho cercato di insegnare a mio figlio soprattutto il rispetto per gli altri» ha raccontato Veronica trattenendo a fatica l’emozione. «Poi gli ho insegnato anche che i soldi deve saperseli guadagnare. Gli ricordavo sempre che quando uno regala denaro non si deve mai fidare: ‘Non prenderli mai se non conosco io la persona’, gli spiegavo».

ROADRUNNER NATO


Poi è arrivato lo sport. Mamma Veronica ricorda come suo figlio, fin dai primi passi, preferisse la velocità anziché la tranquillità. «Una volta salì su un motorino insieme ad un anziano: il veicolo si impennò e mi spaventai molto» scherza la donna. Eppure, erano i primi segnali di qualcosa che erano già presenti in lui. Già allora era uno sportivo a tutto tondo: prima della folgorazione per l’atletica accesasi con Andrew Howe alla tv, Fausto aveva provato altre specialità della disciplina olimpionica come il salto in lungo e la corsa ad ostacoli. Perfino il calcio, sport amato e praticato da tutti i bambini del mondo, aveva esercitato per qualche tempo il suo fascino sul giovane Desalu. Poi però il ragazzo di Breda Cisoni ha preso la sua scelta. Portandosi con sé, fino a Tokyo, i valori dell’onestà e la sua bontà d’animo. Tanto da diventare poi un giorno anche testimonial di Amurt (associazione che si occupa dei bambini in difficoltà in tutto il mondo). La mamma, infatti, ha ricordato un curioso aneddoto di Faustino a scuola, quando corresse di sua mano il voto di un compito scritto in classe. «Quando tornò a casa e guardai il suo diario, mi accorsi che lui aveva modificato il voto dato dall’insegnante, così gli feci notare come il suo comportamento fosse sbagliato. Capì il suo errore chiedendomi scusa e da lì non lo ripeté mai più».

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