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TOKYO 2020

La cremonese Valentina Rodini oro olimpico nel doppio pesi leggeri

Straordinaria prestazione della nostra atleta in coppia con Cesarini. La soddisfazione di Fontana e Galimberti

Daniele Duchi

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29 Luglio 2021 - 07:29

La cremonese Valentina Rodini oro olimpico nel doppio pesi leggeri

Valentina Rodini e Federica Cesarini sul podio olimpico

TOKYO - La cremonese Valentina Rodini è oro olimpico. La nostra atleta, della Canottieri Bissolati, ha conquistato il gradino più alto del podio nel doppio pesi leggeri donne di canottaggio, in coppia con Federica Cesarini. Il duo italiano ha concluso la gara davanti alla Francia e all’Olanda.

La gara delle ragazze è stata un crescendo, una lotta con Gran Bretagna, Francia e Olanda: terze al passaggio dei 1500, poi le olandesi si appannano e nelle ultime cinque palate le azzurre danno il tutto per tutto e riescono a chiudere prime al fotofinish con soli 14 centesimi di vantaggio sulla Francia.

Grazie al sogno realizzato da Federica e Valentina, l’Italia torna sul gradino più alto del podio dei Giochi Olimpici nel canottaggio 21 anni dopo l’ultima volta, datata Sydney 2000 (vittoria del quattro di coppia maschile di Simone Raineri, Rossano Galtarossa, Alessio Sartori, Agostino Abbagnale).

Una medaglia d’oro «storica» perché è la prima del canottaggio femminile italiano, ma più in generale il metallo più prezioso mancava al remo azzurro da 21 anni, dal successo a Sidney 2000 del quattro di coppia. E questa è una medaglia d’oro con

Nel nostro armo capita spesso che tutto si decida negli ultimi metri. E noi, grazie soprattutto a un’eccellente gestione da parte di Federica, siamo state più brave di tutte negli ultimi metri

lode perché la 26enne cremonese Valentina è laureata in Marketing e Organizzazione d’Impresa, Federica in Scienze politiche con una tesi sui Giochi olimpici. Ma la tesi a Cinque cerchi più importante l’atleta originaria di Cittiglio, piccolo paese in provincia di Varese, che il prossimo 2 agosto compirà 25 anni, l’ha discussa oggi, nella capitale giapponese. Sulle acque del Sea Forest Waterway, l’armo azzurro si è presentato da outsider. Favorite erano le olandesi, che nella prima parte hanno conquistato la testa della gara, e per buona parte dei duemila metri di vogate l’hanno mantenuta, nonostante altre quattro imbarcazioni continuassero a non mollare. Come nelle imprese più belle del canottaggio, le medaglie si sono decise solo negli ultimi metri. Fotofinish: prima Italia, seconda Francia a 14 centesimi, praticamente un battito di ciglia, terza l’Olanda a 49 centesimi, tre battiti di ciglia. La medaglia più pesante volerà in Italia grazie a cinque ultime palate che entrano di diritto nella storia dello sport azzurro. «Io - ha raccontato Cesarini - non avevo capito niente, non sapevo se avessimo vinto. Ho girato lo sguardo al tabellone, ho chiesto tre volte all’uomo del 'barchinò, ma non ci ho creduto fino a quando non è arrivata la conferma ufficiale, anche perché in un altro arrivo al fotofinish, in un’altra competizione, pensavamo di aver vinto e invece ci hanno premiato come seconde». Questa volta invece l’inno suonato è stato quello di Mameli. «Sapevamo bene che questa finale olimpica - ha aggiunto Rodini - sarebbe stata molto dura. Nel nostro armo capita spesso che tutto si decida negli ultimi metri. E noi, grazie soprattutto a un’eccellente gestione da parte di Federica, siamo state più brave di tutte negli ultimi metri». Cinque palate, una medaglia d’oro che è «una liberazione». E che permette alle due azzurre di gridare al mondo che «il canottaggio è uno sport che merita di avere più spazio: noi donne ci siamo!». Durante la preparazione olimpica, Federica e Valentina sono state lontane per circa due mesi. Per alcuni giorni, infatti, la partecipazione a Tokyo 2020 di Rodini è stata in dubbio a causa di una microfrattura alle costole. «Ma Federica non mi ha mai lasciata da sola. Ci siamo create una nostra 'bolla', abbiamo sempre creduto in questa medaglia e oggi siamo orgogliosissime». Sul podio, Federica e Valentina non erano «sole». La dedica è speciale. «Con noi - hanno raccontato con profonda emozione - c'era anche Pippo», Filippo Mondelli, il canottiere del 4 di coppia morto per un tumore, lo scorso 29 aprile, a soli 26 anni. "Il nostro pensiero è per il nostro staff, per le nostre famiglie, ma anche per quella di Pippo».

«Che bel risveglio! Valentina Rodini di Cremona e Federica Cesarini di Cittiglio, in provincia di Varese, hanno conquistato la medaglia d’oro nel canottaggio alle Olimpiadi di Tokyo. Fantastiche!». Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana commentando l’oro azzurro. «L'Italia intera - aggiunge il governatore - vi ringrazia e la Lombardia vi attende al Palazzo della Regione per conferirvi un riconoscimento ufficiale per questa grandissima impresa».

Grande la soddisfazione anche del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, espressa sul proprio profilo Facebook: "Che

Valentina, questo oro olimpico è un onore infinito per Cremona

risveglio stamattina con l’oro olimpico di Valentina conquistato a Tokyo! Le ho scritto un messaggio per ringraziarla e le ho detto che la aspettiamo a Cremona per festeggiare il suo successo che è il successo della città. “Grazie per ogni parola”, mi ha risposto. Valentina, questo oro olimpico è un onore infinito per Cremona. Grazie a te e anche a Federica. Grazie al vostro allenatore. Grazie alla nostra società Bissolati e al suo Presidente. Grazie ai vostri compagni di avventura. E grazie in particolare alle vostre famiglie. Vi aspettiamo a casa per fare festa e ascoltare dalle tue parole il racconto di questa storica impresa. Grandissima Valentina e sempre Forza Azzurri!"

I complimenti alle due atlete, sempre attraverso Facebook, sono arrivati anche dal sindaco di Crema, Stefania Bonaldi.

Alla sesta giornata di gara, con il doppio pesi leggeri donne del canottaggio, composto da Federica Cesarini e Valentina Rodini, è finalmente arrivato il secondo oro dell’Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il primo era stato conquistato nella prima giornata nel taekwondo da Vito Dell’Aquila. Il medagliere italiano è quindi salito a due ori, sei argenti e nove bronzi. (ANSA)

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