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Malual sulle orme di Egonu: «Alla Vbc Casalmaggiore voglio crescere»

L’opposta è nata a Roma da genitori sud sudanesi e ha già vestito l’azzurro

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26 Luglio 2021 - 09:52

Malual sulle orme di Egonu: «Alla Vbc Casalmaggiore voglio crescere»

Adhu Malual con la maglia azzurra dell'Italia

CASALMAGGIORE - La via che conduce le giovani pallavoliste italiane sulle orme di Paola Egonu, nuovo modello di riferimento, è lunga e tortuosa ma anche Adhu (al secolo Adhuolijok) Malual conta di poter, un giorno, essere determinante come lo è la sua collega di reparto. Il nuovo opposto della Vbc Casalmaggiore non vede l’ora di rimettersi in gioco in questa nuova esperienza in serie A1. Nata da genitori Sud Sudanesi a Roma, Malual si è presto trasferita a Trento.

Ci spieghi.
«Mi sono trasferita a Trento con la famiglia e lì ho iniziato a giocare a pallavolo nelle fila dell’Argentario a 14 anni, quindi relativamente tardi. È stato subito amore e presto ho iniziato il percorso che mi ha portato prima nel Club Italia, sia in A1 che in A2, poi a Sassuolo, per la prima stagione da protagonista in serie A2. Lo scorso anno, invece, l’esperienza negli Stati Uniti, con la maglia delle Longhorns della University of Texas».

A proposito, com’è nata l’idea di vivere un anno in Ncaa?
«Ho sempre avuto la curiosità di studiare un anno in un college americano e quando mi si è prospettata la possibilità non ci ho pensato troppo ed ho accettato di buon grado. Con il senno di poi, forse, avrei dovuto riflettere di più su tutto ciò che questa scelta comportava. Nonostante l’esperienza sia stata comunque formativa e mi abbia permesso di crescere parecchio, soprattutto come persona, le condizioni ambientali, la distanza da casa e dagli affetti (ha due sorelle de un fratello, pallavolisti anch’essi) in un anno complesso come quello passato, non mi hanno permesso di esprimermi al meglio».

Come è nata l’idea di approdare a Casalmaggiore?
«È stata una chiamata inaspettata ma davvero molto gradita anche perchè coach Martino Volpini ha puntato su di me dicendomi di avermi seguito e apprezzato a Sassuolo, nel mio anno migliore. Questo, già di per sé, mi ha convinto e mi motiva a dare il massimo per mettermi a disposizione della squadra e dello staff».

Cosa si aspetta da questa esperienza?
«Anzitutto mi aspetto di crescere, sia dal punto di vista tecnico-tattico che come persona, in una realtà professionale come è Casalmaggiore, nel massimo campionato. Saremo un gruppo nuovo e giovane e dunque ci sarà bisogno dell’apporto di tutti per raggiungere l’obiettivo comune».

Lei ha militato nelle nazionali giovanili, oltre che nel Club Italia. Che sensazione ha provato vedendo l'oro mondiale della nazionale Under 20?
«Di orgoglio infinito perchè diverse protagoniste sono state mie compagne al Club Italia e si meritano la soddisfazione di vincere un titolo mondiale. Passare l’estate in Nazionale richiede sacrificio sia fisico che mentale ed è bello quando tutto questo lavoro viene premiato con un risultato così prestigioso».

Ora un’altra rassegna importante, l’Olimpiade. Come ha preso la notizia di Paola Egonu come portabandiera olimpico?
«È stata una notizia che mi ha davvero emozionato e vederla ricoprire questo ruolo è stato davvero commovente, un momento importante per tutti e un segnale. La sfilata è stata bellissima e anche senza pubblico mi è piaciuta».

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