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Berrettini si arrende dopo 3 ore e mezza, trionfo di Djiokovic

L’italiano vince il primo set ma poi il numero 1 del mondo sale in cattedra e conquista il 20° Slam

La Provincia Redazione

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11 Luglio 2021 - 18:45

Berrettini si arrende dopo 3 ore e mezza, trionfo di Djiokovic

Novak Djokovic e Matteo Berrettini

LONDRA - Matteo Berrettini si inchina a Novak Djokovic, per la sesta volta campione a Wimbledon: il tennista serbo, numero 1 al mondo, ha infatti battuto l’italiano, alla prima finale sull'erba del torneo londinese mai giocata da un azzurro, in quattro set molto combattuti (6-7, 6-4, 6-4, 6-3).

Tennis

Sconfiggendo Matteo Berrettini in finale, il serbo Novak Djokovic ha conquistato il suo ventesimo titolo del grande slam, eguagliando il record di Federer e di Nadal. Djokovic si tiene aperta anche la possibilità di conquistare nello stesso anno i quattro titoli principali, impresa che, in campo maschile, non viene compiuta da un tennista da oltre mezzo secolo. Djokovic ha riempito di complimenti il suo avversario di oggi: «E' stata più che una una battaglia, non è bello perdere in finale, ma sono sicuro che Berrettini ha una carriera davanti a sé, gioca un tennis incredibile, è un vero martello, ho i segni sulla pelle».

Contro un Djokovic così, non è bastato, per Matteo Berrettini, nemmeno un servizio supersonico: durante la partita contro il numero uno del mondo una prima palla di Berrettini ha raggiunto la velocità di 222 km/h. Non è un record, ma è una velocità elevatissima, molto superiore a quella del suo avversario che ha raggiunto al massimo i 199. Ma quello che più impressiona è la continuità, che emerge dalla velocità media delle sue battute: 203 contro 185, ancora più evidente nelle seconde di servizio (arma se possibile ancora più letale di Berrettini): 173 km/h, contro i 141 di Nole. Dati che, oltre a confermare che Berrettini ha nel servizio una delle sue armi più efficaci, dimostrano anche che Djokovic, fra i suoi innumerevoli punti di forza, ha la capacità di rispondere a servizi supersonici come quelli di Berrettini.

«Per me questa non è la fine, ma l'inizio di una carriera. Sono contento di questa finale, spero che non sarà l’ultima. È stata una bellissima sensazione essere qui, ci voleva solo quel passo in più...». Lo ha detto alla fine della partita Matteo Berrettini.

Per Berrettini un tweet di Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport: «Hai lottato con tenacia su ogni palla, ci hai emozionato con le tue rimonte. Hai regalato un pomeriggio di grande tennis a tutta Italia. Ci vediamo domani per dirti #Grazie!». 

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