L'ANALISI
16 Marzo 2021 - 18:45
CASALBUTTANO (16 marzo 2021) - Il silenzio che diventa preghiera, il bianco dei fiori che lascia spazio al colore giallorosso del drappo dell’Offanenghese calcio: «Il nostro fratello Alamiro – ha introdotto il parroco don Gianmarco Fodri – è stato capace di seminare amore e amicizia».

Nel rispetto delle prescrizioni e delle norme di sicurezza nella chiesa di San Giorgio si è tenuto l’ultimo saluto ad Alamiro Arisi, 62enne di Casalbuttano impegnato nell’azienda agricola di famiglia, persona nota e stimata in tutto il territorio e leggenda del calcio dilettantistico cremonese prima come giocatore e poi in veste di allenatore e dirigente.
L’affetto, la profonda stima e i ricordi dei momenti trascorsi insieme ad Alamiro all’interno ma anche fuori dal rettangolo verde: sentimenti che in questi giorni sono emersi in maniera preponderante al pari delle esperienze di vita all’insegna della condivisione raccontate da amici, ex compagni di squadra o dai ‘suoi’ ragazzi che hanno riempito d’orgoglio il cuore, lacerato dal dolore, della moglie Caterina, della figlia Claudia, della mamma Giuseppina e dei fratelli Giancarlo (gemello), Rosa Maria e Guido. «Siamo orgogliosi della persona che è stata»: sono state le parole che a più riprese hanno pronunciato i famigliari, attorniati dall’affetto di un paese intero sin dalla camera ardente allestita nella chiesa di San Francesco.
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