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Pirlo, dimmi perchè non credi a Kulusevski

Pirlo, dimmi perchè non credi a Kulusevski

ROMA (26 ottobre 2020) - Pirlo, dimmi perché non credi a Kulusevski. Eravamo tutti presi a cercar spiegazioni per l'assenza di Dybala, poi Paulo torna. E sparisce invece il campione che la Juve se l'è guadagnata giocando, non partecipando alla riffa con Suarez. Lo svedese - non ridete - entra dopo un'ora e riaccende una squadra molle e distratta; e al 71' non solo segna il gol del pareggio ma rivitalizza anche Paulo, improvvisamente vivace, spinto da inedito furore verso la porta avversaria.

Il comprensibile impaccio di Pirlo - ahi Crotone - reclama già attenzione. Gli addetti ai lavori - juventinizzati a parte - sperano che certe prove soffertissime annuncino una pausa dello scudettificio Conte-Allegri-Sarri. Agnelli dirà no: la Juve è la Juve, Pirlo è Pirlo. Il Decimo (consecutivo) lo vuole. Ma la la gara col Verona dà un segnale forte: non è l'assenza di Ronaldo, il problema, né il sommesso ritardo di Dybala. E' l'intero impianto, a soffrire. Troppo giovane a Crotone, troppo "sciolto" a Verona. Eppoi - ripeto - l'incomprensibile sparizione di Kulusevski. 

L'avversario c'entra, naturalmente, in questa tormentata esibizione bianconera. Juric è un ottimo allenatore, il Verona una squadra coraggiosa che gioca un bel calcio e sembra in grado di intercettare e spegnere tutte le idee di Genius Pirlo: questo è anche un test di valore prima del match con il Barcellona che dopo la batosta nel Clasico (Var sotto accusa) sarà forte di rabbia. E anche dall'ancora non rivelato ma già favoleggiato diciassettenne Ansu Fati, gol bandiera contro il Real.

Ogni discorso - Verona compreso - non può ignorare Ronaldo, il Fantasma del Covid: si sente la sua mancanza quando Dybala improvvisa e non riconosce interlocutori se non lo svedese. C'è comunque gente, in questa Juve, che non merita la fiducia di Pirlo: Rabiot e Ramsey, ad esempio, lo stesso esaltato Arthur va a corrente alternata; poi a tutti manca - a Bernardeschi in particolare, giustamente sostituito da Kulusevski - lo spirito battagliero, l'aggressività che esibisce il Verona non con spirito provinciale ma come se sulla panca gialloblù - pur degnamente occupata da Juric - ci fosse Conte.

Già, caro Pirlo, un po' d'intensità non ci starebbe male. Nessuno ha sostituito la cattiveria di Pjanic. E la Juve 20-21 non ha ancora sostituito la Juve di Sarri, già ridimensionata rispetto alla squadra di Allegri. Ricordate? La Juve che giocava male. E adesso Messi. Max, dove sei?

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26 Ottobre 2020