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BASKET SERIE A

Vanoli: «Sono felice. Grande risposta da città e aziende»

Il presidente: «L’aiuto di Corazzi ha cambiato le carte in tavola allo scadere. Ho sentito grande vicinanza, un passo fatto anche per le nostre giovanili»

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

29 Luglio 2020 - 12:34

Vanoli: «Sono felice. Grande risposta da città e aziende»

Il presidente Aldo Vanoli

CREMONA (29 luglio 2020) - «Sono felice. Non riuscivo a darmi pace in queste settimane. Ma ho visto la reazione di Cremona, dei tifosi, degli imprenditori che mi ha stupito. Non poteva finire qui la nostra avventura». Il presidente Aldo Vanoli il giorno dopo il sì definitivo all’iscrizione al campionato è più rilassato. Sempre al lavoro, ma con un sorriso in più.

Come va?
«Bene. Piano piano sto recuperando. Ogni giorno si fa un passo avanti. Il Covid non è stato uno scherzo».

E forse ha inciso sull’idea iniziale di non iscrivere la squadra?
«È così. Non è semplicemente il discorso economico che mi ha fatto riflettere. Ci siamo trovati catapultati in una realtà nuova, diversa, peggiore. Le regole per poter giocare sono diventate più complicate e anche poco chiare. Partite senza pubblico, spogliatoi da igienizzare, tamponi per tutti i tesserati. Gli altri presidenti hanno avuto una reazione diversa, io onestamente mi sono trovato spiazzato. Preoccupato. Ho passato questa malattia e so cosa vuol dire, c’è poco da essere leggeri».

Chiedeva un aiuto, la vicinanza della città, sono arrivati.
«Sono arrivate delle risposte che nemmeno mi sarei aspettato. C’è un entusiasmo incredibile in questo momento. Ringrazio chi si è impegnato a creare il Consorzio. Quei primi imprenditori che hanno sposato il progetto, da Corradi a Maestroni. Senza essere invadenti hanno fatto sentire la loro presenza. Avevo bisogno di sostegno e l’ho avuto. Anche Davide Borsatti è sempre stato al mio fianco in questo periodo».

La svolta è arrivata domenica.
«C’è stato l’incontro con la famiglia Corazzi e devo dire che è nata subito la sintonia perfetta. Li ringrazio per lo sforzo e per aver dato una mano fondamentale allo scadere dei termini».

Il programma degli imprenditori che sono entrati in società è a lungo termine.
«Si continuerà a lavorare su un binario ben definito. Abbiamo cercato di dare un futuro negli anni alla società».

Adesso?
«Ci sarà una doppia sfida da affrontare. Costruire una squadra a fine luglio e cercare di salvarsi sul campo».

Tutti hanno sottolineato la serietà della società.
«È vero, lo riconosco. In tanti ci hanno dato un sostegno, facendoci i complimenti per il modo in cui abbiamo lavorato».

Anche Portaluppi è stato fondamentale.
«Flavio è stato eccezionale. Ha lavorato tantissimo. Si è messo in pista fin dall’inizio per cercare di salvare la società. Ha grandi meriti. Ora dovrà fare la squadra...».

Ma Vanoli resterà presidente?
«Sì e Borsatti vice».

A Carisolo erano preoccupati come a Cremona per le sorti della Vanoli...
«Ho sentito il sindaco e tutti gli amici. Purtroppo quest’anno non sarà possibile fare il ritiro. Le regole sono davvero stringenti. Resteremo qua. Poi, per andare in ritiro, servirebbe una squadra, che attualmente non abbiamo...».

Ha già parlato con Diener?
«Gli abbiamo fatto una proposta. Sappiamo di avere un budget limitato. Sta a lui decidere. Noi lo accoglieremmo a braccia aperte».

Cosa le ha fatto cambiare idea?
«L’incontro con Corazzi è stato determinante, anche per quanto concerne il settore giovanile. Un gruppo di 300 ragazzi senza davanti l’obiettivo di una prima squadra non mi andava giù. Questa è stata la molla che mi ha spinto di più».

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