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CREMONA. SPORT IN LUTTO

Addio a Luciana Guindani, la regina della canoa

Ad 82 anni si è spenta la prima cremonese a partecipare ai Giochi Olimpici. Socia Bissolati, a Roma nel 1960 ha raggiunto un settimo posto nel K2 500 metri

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

03 Gennaio 2020 - 17:16

Addio a Luciana, la regina della canoa

Luciana Guindani all’Olimpiade di Roma 1960

CREMONA (3 gennaio 2020) - Una campionessa, un simbolo dello sport cremonese e dello sport femminile in generale. La nostra città perde un altro pezzo di storia con la scomparsa di Luciana Guindani (82 anni). Una pioniera della canoa, una che il Po l’ha vissuto e sempre amato. Una che non ha mai avuto paura di confrontarsi e di vivere in un ambiente prettamente maschile. Una che con lo sport aveva trovato anche l’amore visto che si era sposata con Giancarlo Cauzzi, altro mito della canoa cremonese.
Nata in città nel 1937, a 23 anni ha partecipato ai Giochi Olimpici di Roma 1960 nella gara del K2 500 metri, insieme a Gabriella Cotta Ramusino, diventando così la prima donna cremonese ad un’Olimpiade. Arrivate quarte in batteria con il tempo di 2’05”40, le due hanno poi vinto il ripescaggio in 2’08”85 e concluso la finale al 7º posto con il tempo di 2’02”47.
Fisico possente e carattere molto aperto, Luciana è stata da sempre socia della Bissolati. Una sportiva vera che aveva ereditato la passione dal padre che era stato un ciclista di buon livello.

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