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Domenica 27 Settembre 2020

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NAZIONALE DI CALCIO

Vialli, «Io capodelegazione, mi sento più giovane»

Il cremonese al debutto in azzurro: «Un onore essere qui. Bello lavorare ancora con Mancini, darò il mio contributo»

Vialli, «Io capodelegazione, mi sento più giovane»

Gianluca Vialli ieri a Coverciano per il primo giorno da capodelegazione

FIRENZE (12 novembre 2019) - Primo giorno a Coverciano per Gianluca Vialli da capodelegazione della Nazionale già qualificata con tre turni in anticipo per gli Europei 2020. L’ex campione cremonese di Samp e Juventus ha assistito in Aula Magna, insieme al team manager, Gabriele Oriali, alla presentazione della collaborazione fra Figc e TeamSystem, neo digital premium partner degli azzurri, e alla conferenza stampa dell’amico ed ex compagno Roberto Mancini, prima di seguire il primo allenamento in vista delle ultime gare stagionali contro Bosnia e Armenia.
«Non sapevo cosa augurarmi, Gianluca alla guida della Sampdoria oppure qui con me - ha detto sorridendo il ct azzurro -. La Samp significa gioventù e successi condivisi, la Nazionale vuol dire ritrovarsi e questo, dopo tanti anni, è davvero molto bello».
«Roberto ha detto che ritrovarci adesso in Nazionale ci fa capire quanto tempo è passato, io dico che questa esperienza invece ci farà sentire di nuovo giovani». Gianluca Vialli emozionato ha commentato così la nuova avventura. «Ringrazio il presidente per avermelo proposto, sono felice e orgoglioso di ricoprire questo incarico pensando anche a chi mi ha preceduto, a Gigi Riva - ha continuato Vialli al debutto a Coverciano con questo nuovo ruolo -. È un incarico prestigioso che mi permette di fare ciò che volevo, stare a contatto con i giovani e mettere al servizio di loro, di Roberto e della Federazione la mia esperienza di giocatori, allenatore e dirigente. In azzurro ho giocato circa 80 gare Under 21 compresa, so cosa significa, ti mette pressione ma anche ti permette di lasciare un segno come uomini prima che come professionisti. Ho vinto in azzurro due bronzi agli Europei ‘88 e ai Mondiali del ‘90, speriamo di migliorare» ha chiosato sorridendo.

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12 Novembre 2019