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Domenicali al Cavec, dal box Ferrari alla Lamborghini

Semplicità e disponibilità, l'ex Direttore della Gestione Sportiva del Cavallino Rampante ha conquistato il folto pubblico presente

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

16 Ottobre 2019 - 15:34

Domenicali al Cavec, dal box Ferrari alla Lamborghini

De Franchi, Domenicali, Azzini e l'assessore Manfredini

CREMONA (16 ottobre 2019) - Il Club Amatori Veicoli d’Epoca di Cremona (C.A.V.E.C.) ha ospitato nei giorni scorsi Stefano Domenicali per un incontro pubblico. Domenicali oggi riveste il ruolo di amministratore delegato della Lamborghini automobile SPA, ma è stato anche responsabile della squadra Ferrari di F1 all’epoca di Michael Schumacher. Dopo essere stato a capo sella logistica delle F1 Ferrari, dal 2002 fino al 2007 è stato Direttore Sportivo, seguendo ogni gara e curando i rapporti tra la squadra e le autorità sportive. Dal 2008 ha ricoperto il ruolo di Direttore della Gestione Sportiva, andando a sostituire Jean Todt.

L’incontro è stato presentato dal Presidente del Cavec Alfredo Azzini il quale ha ringraziato l’ospite per la squisita disponibilità e per aver voluto regalare a Cremona una delle sue rarissime apparizione pubbliche. La serata, condotta da Pietro de Franchi, ha preso avvio parlando dell’attuale incarico dell’ospite quale amministratore della Lamborghini, il brand di automobili di lusso che ha segnato le migliori performances negli ultimi tre anni e che proprio da quest’anno ha messo sul mercato il Super SUV Urus.

Grande interesse hanno suscitato, tra il foltissimo pubblico presente, le informazioni in merito al modello ibrido recentemente annunciato che permetterà, alla casa di S. Agata, di rispettare le specifiche legislative internazionali che obbligano le case ad esseri presenti in quel settore entro il 2025 anche a costo di grandissimi investimenti che stanno compromettendo la redditività del settore automotive mondiale. Il momento più significativo è stato quando Domenicali ha parlato del suo periodo in Ferrari, “perché la Lamborghini è importante ma il cuore batte ancora Ferrari” ha detto, con quelle vittorie ed i cinque titoli di Schumy e quello di Raikkonen del 2007 che riscattarono la Ferrari da oltre venti anni di astinenza. Ma così come si ricordano i momenti esaltanti Domenicali ha ricordato anche le brucianti sconfitte dei due titoli mancati da Alonso. Molto l’interesse anche verso i nuovi regolamenti che arriveranno in F1 a partire dal prossimo anno.

La semplicità e la disponibilità del personaggio hanno davvero conquistato il pubblico ed in particolare l’assessore Barbara Manfredini si è detta impressionata dalla competenza e dalla storia che Domenicali rappresenta.

Molto soddisfatto il presidente Azzini: “Una serata di grande interesse e di spessore umano e tecnico che il club ha voluto regalare ai soci ed alla città per mantenere viva l’attenzione sulla storia anche recente dell’auto ma soprattutto per dimostrare come il settore automotive sia in fermento per migliorare la qualità dell’auto bene comunque insostituibile e forse troppo demonizzato”.

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