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Domenica 20 Ottobre 2019

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CALCIO, SERIE B

Cremonese, processo a Rastelli: confronto con la società

Prestazioni discontinue, il toto allenatore si rimette in moto con vigore

Cremonese, processo a Rastelli: confronto con la società

CREMONA (7 ottobre 2019) - In arrivo ore di confronto, di valutazioni e di decisioni. Sul futuro di Massimo Rastelli e di conseguenza sul futuro della Cremonese. Perché sebbene la classifica sia rimasta relativamente corta e non produca pressioni particolari, la società aveva ben altre aspettative in mente. Intendiamoci: nessuno pretendeva di vedere la Cremonese prima in classifica a ottobre o giù di lì; oggi non è la classifica a preoccupare ma le prestazioni in campo.

Adesso la società si domanda come rimettere in movimento un meccanismo che sembra essersi ingolfato: lasciare che sia Rastelli a metterci mano oppure affidare l’incarico a qualcun altro? Le voci in queste ore si sono moltiplicate: da Iachini (sempre più verso la Samp) a Prandelli (dopo la parentesi in nazionale maluccio con i club), da Longo (sotto contratto col Frosinone) a Foscarini (da tre gare allo Zini), da Baroni a Nicola, il toto allenatore si è rimesso in moto con vigore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

07 Ottobre 2019

Commenti all'articolo

  • giuseppe

    2019/10/08 - 09:09

    Con la squadra forte tutti in forma e quando tutto fila liscio sono tutti bravi in panchina, ma quando prendi un gol "strano" al 2' minuto, un tuo giocatore (peraltro sempre troppo irruente anche se bravo secondo me) commette due ingenuità e ti lascia in dieci sotto di una rete, si pretenderebbe che l'unico freddo in panchina (cioè l'allenatore) non aspetti il 70' per cambiare modulo e sperare di risolvere (anche se difficile) la situazione, cioè quello che manca sono le letture veloci della partita quando queste servono, ma questo difetto era presente in tutti i recenti allenatori (Mandorlini, Tesser) quindi se si cambia allenatore per favore uno "svelto di testa" nelle letture tattiche.

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  • boschi

    2019/10/08 - 09:09

    Pienamente d'accordo! Anche se definire "poca" la competenza tecnica della società mi sembra molto generoso! In quanto a competenza tecnica societaria il Cittadella deve essere preso come un esempio per tutti: sono 19 anni che la proprietà (famiglia Gabrielli) lavora con lo stesso D.S. (Marchetti) che in questo periodo ha cambiato solo 3 (dicasi tre) allenatori (Maran, Foscarini e Venturato) Quel Venturato che dopo la sconfitta in finale play-off è stato confermato dai veneti, mentre noi in un'analoga situazione (contro il Varese) lo abbiamo lasciato libero di andare.......al Cittadella!!! E la chiami "poca competenza tecnica"!!!!!! Ma per favore!

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  • Mino

    2019/10/08 - 04:04

    Secondo me, Rastelli non accettera' critiche al suo operato e, da buon meridionale, tantomeno accettera' una risoluzione consensuale del contratto, a meno di una congrua cifra. La Cremo' cerchera' di raggiungere una soluzione con il minimo costo mantenedo fede alla propria linea di gestione: priorita' al bilancio piu' che agli aspetti tecnici di cui la squadra ha bisogno. L'esonero di Tesser, che per l'ennesima volta ha portato in B una squadra (Pordenone) attualmente posizionata in classifica meglio della Cremo' (+3 contro i -3 dei grigiorossi), e' la conferma della poca competenza tecnica della societa'. Nel campionato di B, solitamente, emergono squadre che fanno della condizione fisico-atletica la priorita' delle loro prestazioni in campo (vedi Pisa) imperniata su 2-3 giocatori di provata capacita' tecnica che garantiscono positivita' a prestazioni e risultati. La Cremo' in campo deve cambiare attitudine, alzare il ritmo e l'attenzione a costo di eliminare chi non e' all'altezza.

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