il network

Domenica 20 Ottobre 2019

Altre notizie da questa sezione


INIZIATIVE

Fantabasket, Adami è il primo vincitore di tappa

Il dirigente del Gussola ha collezionato ben 92 punti nella giornata d'esordio, il suo consiglio: 'Puntate sulle minors'

Fantabasket, Adami è il primo vincitore

Roberto Adami con il fratello Arthur alla festa della Tazio Magni Gussola

GUSSOLA (7 ottobre 2019) - Con ben 92 punti realizzati è lui il primo vincitore di tappa della storia del Fantabasket de La Provincia. Si tratta di Roberto Jido Adami, non proprio un neofita della pallacanestro visto che è il responsabile della comunicazione della Tazio Magni Gussola, formazione di serie D. Uno che di basket ne mastica parecchio, la mamma Daniela Panizzi è la presidente della società, il fratello Arthur il direttore sportivo. Dalla sua parte una strategia ben precisa.

Complimenti.
«Grazie. Mi hanno chiamato in tanti e anche sui social mi hanno celebrato parecchio. Sono contento di essere il primo vincitore».

Nessun giocatore di serie A nel suo roster.
«Costano troppo. Ovviamente le quotazioni dei giocatori più famosi sono molto elevate. Conoscendo i vari elementi delle minors ho studiato come muovermi e dove poter trovare gli elementi giusti a costo ridotto. I dilettanti portano un fatturato sicuro. Poi, logicamente c’è anche la componente fortuna».

Su chi ha puntato in modo particolare?
«Guzzoni lo conosco bene e so che a Izano è uno dal rendimento sicuro, dalle sue mani passeranno quasi tutti i tiri. Maghet di Casalmaggiore è un grande cannoniere e credo che la sua sarà una stagione esaltante. Gli altri sono tutti giocatori di rendimento e che non tutti conoscono. Ho approfittato della mia conoscenza delle categorie minori».

Come allenatore non è andato troppo lontano...
«Ho scelto Baraldi di Gussola. In serie A e B ci sono forze ben delineate, ma anche grande equilibrio. Tocco ferro, ma la Tazio Magni è una squadra di livello in serie D e quindi ho fatto il calcolo che vincerà 15-17 partite in stagione. Un investimento quasi sicuro».

Non si è fatto trascinare dall’aspetto emotivo.
«La prima regola di un giocatore e non farsi trasportare dalla fede. Della mia società ho scelto solo l’allenatore e Leonida Moscatelli come centro. Almeno quando li vedo giocare non mi arrabbio quando sbagliano qualche canestro facile...».

Di fatto vive nella pallacanestro.
«Mi occupo della comunicazione e dei social della nostra piccola società che di fatto è un gruppo di amici. Per me è una famiglia vera e propria. Daniela Panizzi, il presidente storico, è mia madre e Artur, il ds, mio fratello. Con gli altri non c’è un rapporto di sangue ma di amicizia di lunghissima data».

Obiettivo a questo punto restare a lungo in testa.
«Magari. Sarebbe molto bello, ma credo che già dalla prossima giornata ci sarà qualche altro giocatore ad avere una formazione ad alto punteggio. Per ora mi godo la vetta».

Solo in due avete superato quota 90. Non male come inizio.
«Per altro al secondo posto c’è Francesco Longhi, fisioterapista ma anche ex giocatore. Ci conosciamo bene e gli ho lanciato la sfida».

Gioca anche tu al Fantabasket www.fantabasket.laprovinciacr.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

07 Ottobre 2019