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Saugella Monza - Pomi Casalmaggiore 3-1 (25-20; 25-18; 17-25; 25-20)

Drews e Grothues non cambiano il finale: Pomì sconfitta anche a Monza

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

17 Gennaio 2018 - 09:18

Saugella Monza - Pomi Casalmaggiore ore 20.30

Maret Grothues alla prima in maglia rosa

CASALMAGGIORE - Altra trasferta, altra sconfitta per la Pomì Casalmaggiore che non vince a domicilio dalla seconda di campionato al PalaNorda di Bergamo e a Monza incassa l'ennesimo ko senza punti che rende sempre più scivolosa la classifica (specie in virtù dei risultati delle altre) e non fa altro che rendere ancora più complicato un cammino che l'inizio del nuovo anno aveva illuso potesse essere luminoso. Gli innesti di Grothues e Drews, entrambe per la prima volta in campo, non hanno cambiato il canovaccio. L'olandese ha dimostrato di essere giocatore solido in seconda linea e di poter garantire una continuità che Starcevic non ha dimostrato mentre l'americana, pur concedendole il beneficio della prima uscita, ha destato sensazioni tutt'altro che positive.

Nel pomeriggio è arrivata l'ufficialità dell'ingaggio di Annie Drews che, come preannunciato, vestirà la maglia numero 11 ed è regolarmente a disposizione di coach Lucchi. Anche Grotheus ha effettuato tutto il riscaldamento, attacchi compresi, ed è pronta per bagnare l'esordio in maglia rosa. Nei sestetti di partenza Pedullà conferma le scelte effettuate a Scandicci così come coach Lucchi che risparmia le novità e mantiene inalterato il sestetto sconfitto in casa da Bergamo.

1 set - l'avvio della Pomì è da incubo con Hancock che si mette al servizio e non se ne va più infilando una serie di aces beffardi che costringono Lucchi a sostituire Starcevic per Grothues già sul 4-0 monzese. L'emorragia non si placa anche se l'olandese dà subito maggior quadratura alla seconda linea ma la Pomì, dopo essere sprofondata sul 7-2, inizia ad infilare sabbia negli ingranaggi della Saugella. Le rosa si mettono in scia già sull'8-6, barcollano dopo un paio di indecisioni sull'11-7 ma con le difese e i contrattacchi costruiscono l'aggancio a quota 15. Potrebbe essere la premessa per il cambiamento d'inerzia ed invece nel momento in cui servirebbe aggredire ecco che la Pomì si perde, passando da Lucchi per il 18-15. Le rosa non riescono più a ridurre il margine, nemmeno con il cambio della diagonale di palleggio (per tenere l'attacco a tre in prima linea) che bagna l'esordio anche di Annie Drews. Monza è ormai troppo lontana e chiude il parziale sul 25-20 dell'ex di turno Ortolani.

2 set - imparare dai propri errori potrebbe essere il passo di partenza ed invece la Pomì replica l'avvio ad handicap del primo set faticando l'inverosimile in fase di costruzione e trovandosi subito alla disperata rincorsa sul 7-2. Drews passa la paletta a Zago ma sono più un paio di difese ed un paio di buone letture a muro che gli attacchi a consegnare la Pomì la possibilità del rientro immediato (7-5) prima che un attacco asfittico vanifichi il tutto ancora una volta per l'11-6 del secondo time out ospite. Drews prova a scaldare il braccio, la difesa riesce ad arginare il gioco di Hancock ma il 15-13 resta un'ipotesi di rimonta tradotta presto nel 18-13 della nuova fuga Saugella. Il set perde progressivamente mordente con la Pomì che sembra non avere i mezzi per impensierire Monza, spuntata in attacco, fallosa e altalenante in correlazione muro difesa sino all'ennesimo ace subito che chiude un parziale degli orrori sul 22-15. Il 2-0 arriva poco dopo ed è solo una formalità per Monza che manda la Pomì ad un passo dall'inferno grazie all'errore di Martinez al servizio per il 25-18.

3 set - alla lunga ecco la Pomì, stavolta convinta dal primo pallone e decisamente più incisiva in battuta ed in attacco con Zago rientrata per Drews. Casalmaggiore stavolta prova a fare l'andatura fiutando l'odore di una Monza in netta difficoltà e grazie ai contrattacchi di Martinez si porta sul 6-11. Il muro lavora bene sul gioco di Hancock ora e le padrone di casa devono fare gli straordinari per passare mentre la Pomì sembra ringalluzzita dal cambiamento di inerzia. Lucchi non si fida e ferma i giochi alla prima avvisaglia sull'11-14 ma stavolta la Pomì non accusa il colpo ed anzi carica con ancor più veemenza e costringe Pedullà alla replica sul 13-19. Le padrone di casa spariscono dal campo messe in un angolo da una Pomì solida che, senza fuochi d'artificio, regala nulla e concretizza tutte le occasioni buone riaprendo i giochi sul 17-25 di Zago.

4 set - la missione della Pomì è quella di mantenere il controllo dell'inerzia e l'efficacia di attacco e contrattacco cercando di mantenere Monza nello stato di apatia del set precedente. L'avvio è confortante (1-3) ma la Saugella non pare avere intenzione di finire preda delle proprie paure e replica prontamente prima con il proprio arsenale offensivo e poi con la solita battuta insidiosa di Hancock che crocifigge Sirressi per il time out Lucchi sul 9-6. Stavolta il contrattacco, delizia del terzo set, diventa la croce che impedisce alla Pomì di entrare in scia a Monza. Le rosa toccano a muro, difendono ma non hanno un punto di riferimento in attacco cui affidare il pallone-punto. La Saugella, ordinata, si mantiene avanti (16-12) e quando anche sembra perdere la rotta non dà mai l'impressione di dimenticarsi dove sia la stella polare. Serve l'exploit di Martinez in prima linea per sparigliare le carte di Pedullà che ferma i giochi sul 17-17 ma il rientro dalla sospensione scopre le ferite della Pomì che va da Lucchi sul 20-17. Hancock sembra mettere la ceralacca ai tre punti con l'ace dl 22-18 mentre la Pomì è tutta nei primi tempi di Stevanovic ma è troppo poco perchè appena la serba gira dietro ecco che Ortolani mette fine alla contesa con il 25-20 del 3-1.

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