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Mercoledì 16 Ottobre 2019

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I problemi del territorio? Malvezzi legga La Provincia

Egregio direttore,
leggo che il nostro vicesindaco Malvezzi intende aprire, se eletto in Regione Lombardia, un ufficio per ascoltare le istanze del territorio. Ma per Cremona basterebbe leggere il quotidiano locale per conoscere le reali e quotidiane problematiche che ogni giorno devono subire i cittadini, inascoltati da una politica sempre più lontana dalla quotidianità, chiusa nella sua arrogante superiorità. I problemi dei pendolari succubi e vittime di una arroganza regionale che viaggia sul Freccia rossa o in auto blu; i referendum vinti dai cittadini e regolarmente aggirati; la sicurezza viaria che aspetta ancora una soluzione; il controllo della città dove, un esempio per tutti, la piazza del Duomo e galleria XXV Aprile che dovrebbero essere le vetrine della città sono regno incontrastato di venditori ambulanti e personaggi ormai storici che chiedono continuamente l’elemosina e che in ogni caso sono assistiti dal Comune. E persino andare al mercato settimanale oramai è un fastidio continuo.
Vogliamo parlare delle piste ciclabili la cui riorganizzazione non ha tenuto conto delle reali esigenze dei cittadini (vedi via Tribunali e corso Matteotti) e dove vige una specie di tregua dove si può fare quello che sarebbe veramente più sensato per tutti? Vogliamo continuare a cementificare nella nostra città (vedi via 1° maggio, progetto strada sud, area ex Scac, progetti nuovi insediamenti commerciali via Milano, ecc. ecc., neanche fossimo, invece di 70.000 abitanti scarsi, in 500.000). Su una cosa sono pienamente d’accordo con lei, quando lei afferma che la politica deve tornare innanzi tutto al servizio della gente, perché ammette il fallimento di un’intera classe dirigenziale che in Regione ha abusato della politica e alla quale non bastano, come ci ha ricordato a suo tempo il candidato Pizzetti, 8.000 euro al mese per vivere decentemente.
Marco Dini
(Cremona)

21 Febbraio 2013