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QUESTIONE DI STILE

Al Ponchielli una mostra artistica della favola collodiana

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

04 Febbraio 2018 - 18:15

Al Ponchielli una mostra artistica della favola collodiana

“Piccole storie dal naso lungo” così si chiama la mostra nata dalla collaborazione del teatro e del ISS Stradivari riguardante le molteplici sfaccettature del meraviglioso mondo di Pinocchio, messo in scena recentemente da Antonio Latella. Le classi II, IV e V degli indirizzi di arredo, scenografia e moda hanno interpretato le morali della favola riprendendone alcuni passi e trasformandoli in video, abbozzi di outfit, per lo più futuristici, scenografie, con tanto di proiezione e audio, giochi di ombre e dimensioni, e vere e proprie sculture sia di legno che di specchi, plastica e carta costruite su libri, manichini, teli e scatole. La mostra, che è stata aperta al pubblico per più di una settimana ad ingresso libero, si è tenuta nel ridotto del teatro e nella sala Rosa. Dopo essere stati guidati da un personale disponibile e formale, entrando nel ridotto si nota che l’ambientazione è stata riprodotta tale e quale alla rappresentazione teatrale: nell’alto della sala è stato appesa quella che dovrebbe essere stata la tenda del circo di Mangiafuoco. Al centro della sala, rispettivamente sotto la tenda, segatura, trucioli, giocattoli e panche in legno rendevano l’idea del laboratorio di Geppetto. Ad ogni angolo corrispondeva una sezione della scuola e un soggetto: partendo dal fondo uno schermo mostrava le tante morali della favola riviste e raccontate dai ragazzi più piccoli; parlavano dell’importanza dell’istruzione all’epoca collodiana e in quella attuale, dell’ingenuità di pinocchio e degli imbrogli quotidiani appena dopo l’angolo. I tavoli successivi erano coperti di disegni sia a colori che in matita o bianco su nero di tutti i personaggi in versione futuristica o estremamente alla moda in cui i soggetti preferiti sono stati la fata turchina e il grillo parlante. Dalla tenda appesa al soffitto scendevano in scala fogli da una calligrafia elegante con i passi più importanti dell’intera favola che raccontavano cronologicamente la storia a pari passo con il giro della mostra. La sala Rosa era buia, un registratore e un proiettore imitavano le onde e il loro suono, la tematica della sala era la parte in cui Pinocchio viene catturato dalla balena. Le creazioni dei ragazzi del ultimo biennio possono essere perfettamente definite di arte moderna; ancora una volta i soggetti sono stati l’importanza di un’istruzione solida, rappresentata da un albero dalle radici impiantate in un libro, e anche i pericolosi imbrogli che intrappolano le persone, raffigurati da un manichino bloccato da una mano e da dei fili su una tela. Nonostante la mostra sia stata molto contenuta ha esplorato tutte le morali della favola non risultando dispersiva, ma anzi molto consistente e scenografica.

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