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CREMONA

Stagione di prosa: Venere in pelliccia

Chiara Stringhini   (3 A Classico)

Email:

mteschi@laprovinciacr.it

19 Maggio 2017 - 22:44

Stagione di prosa: Venere in pelliccia

Il depliant della Stagione di prosa del Ponchielli

La scena si apre su una stanza scarsamente illuminata e con pochi mobili, essenziale. Il protagonista, oltre che regista, Valter Malosti, è solo, seduto ad una scrivania. Squilla il suo cellulare e dalla conversazione si apprende che, dopo una faticosa giornata di audizioni, non è ancora riuscito a trovare una convincente attrice per il suo spettacolo, un riadattamento del romanzo di Leopold von Sacher Masoch “ Venere in pelliccia”.                                                        

Ad un tratto, dal drappeggio nero che costituisce lo sfondo, entra in scena una ragazza, interpretata da Sabrina Impacciatore, giunta per fare un’audizione. E’ ormai tardi, il regista vorrebbe mandarla via, ma l’attrice, che si presenta con il nome di Vanda Jordan, con il suo modo di fare un po’ goffo e sempliciotto, riesce ad ottenere una chance. Inizia il provino e qui avviene una metamorfosi: la ragazza si rivela un’attrice perfettamente calata nel personaggio di Wanda Von Dunayev, la protagonista femminile del romanzo. Il regista, prima sorpreso, poi affascinato, viene coinvolto in un gioco di teatro nel teatro, in cui il passaggio tra realtà e recitazione a poco a poco si confonde. Si alternano dialoghi con scambi di battute comiche a monologhi quasi filosofici sul potere dell’eros, sui diritti delle donne, sul conflitto tra dominare ed essere dominati nella ricerca del proprio piacere. Alla fine il regista e l’attrice si scambiano i ruoli e l’uomo, nelle vesti di Wanda von Dunayev, rimane imprigionato, legato ad un palo dalla sua “Venere in pelliccia”.

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