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Comunicato Stampa: CRV - Proseguito l’esame della Nota di Aggiornamento al DEFR con la valutazione parte emendativa

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30 Novembre 2021 - 13:51

Comunicato Stampa: CRV - Proseguito l’esame della Nota di Aggiornamento al DEFR con la valutazione parte emendativa

(Arv) Venezia 30 nov. 2021 - Il Consiglio regionale del Veneto, dopo che nella tarda serata di ieri ci sono stati gli interventi introduttivi del Relatore, Luciano Sandonà (Lega/Liga Veneta), e del Correlatore, Vanessa Camani (Pd), nonché l’esame di oltre cinquanta emendamenti, ha proseguito in mattinata la discussione sulla Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 31, la Nota di Aggiornamento al DEFR 2022/2024.

In particolare, è ripreso l’esame della parte emendativa del documento programmatico della Regione Veneto, presentata dai consiglieri di minoranza. Di seguito, una sintesi degli interventi che si sono succeduti in aula consiliare.

Erika Baldin (M5S) ha illustrato alcune sue proposte, poi accolte, “in linea con una visione green, adottata a livello europeo, per sostenere il riciclo, il compostaggio, la riduzione dei rifiuti e l’utilizzo degli inceneritori. Bisogna invertire la rotta e tendere ad una economia circolare”. L’Assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, è intervenuto per sottolineare come “in realtà, il contenuto di questi emendamenti è già presente nel vecchio piano dei rifiuti. Ad ogni modo, se la volontà è quella di rafforzare questi giusti intendimenti, a me va bene, sono favorevole”.

L’esponente pentastellata, riguardo alla Missione 10 ‘Trasporti’, ha poi chiesto di “accelerare sul biglietto unico integrato regionale dei trasporti, inteso come sistema unico di tariffazione”; di introdurre “il parametro ISEE per rimodulare l’abbonamento del trasporto pubblico”; di “potenziare le piste ciclabili e investire sulla mobilità condivisa, come ci è stato suggerito dagli studenti”.

Per Cristina Guarda (Europa Verde) bisogna “bloccare il progetto di stoccaggio di CO2 nel mare Adriatico, in un ambiente caratterizzato dal rischio sismico e di subsidenza”. L’emendamento è stato appoggiato dal Portavoce dell’Opposizione Arturo Lorenzoni e dal consigliere Dem Andrea Zanoni, che hanno definito il progetto “dannoso per l’ambiente”.

L’esponente di Europa Verde ha poi denunciato “l’impatto ambientale della Pedemontana veneta, lontano anni luce dalla sostenibilità ambientale. Non basta certo piantare alberi lungo il percorso. E i cantieri hanno determinato anche un forte impatto sociale a danno dei residenti”. Pronta la replica di Joe Formaggio (FDI) a difesa dell’infrastruttura, “il territorio ha chiaramente espresso soddisfazione per quest’opera importante, il fiore all’occhiello dell’amministrazione regionale, che serve ai veneti e alle nostre industrie”, di Silvia Rizzotto (Lega/Liga Veneta) “certo, i cantieri hanno creato difficoltà, ma ora c’è meno traffico lungo le strade e le imprese ne traggono giovamento, l’opera è stata ben realizzata”, nonché di Marzio Favero (Lega/Liga Veneta) “un’opera necessaria per decongestionare il traffico in una nebulosa insediativa”.

Jonatan Montanariello (Pd) ha posto l’accento “sulla necessità di difendere i litorali, aggiungendo nell’obiettivo programmatico interventi strutturali, non più stagionali, per contenere l’erosione. Si potrebbe così risparmiare sui periodici ripascimenti”.

Il consigliere Pd ha quindi chiesto di “implementare il trasporto pubblico su gomma per migliorare l’accessibilità ai plessi ospedalieri”. L’Assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, ha risposto che “l’accessibilità agli ospedali per noi è un servizio fondamentale: stiamo procedendo con l’integrazione ferro/gomma e siamo quindi già oltre questo emendamento”.

Lorenzoni ha richiamato il “problema della qualità dell’aria, di estrema gravità, in quanto strettamente collegato con le patologie, soprattutto infantili. Chiedo di inserire un coordinamento da parte della Regione, a supporto dei Sindaci delle città soggette a vincoli nel trovare misure accettabili per i cittadini”. “Bisogna prevedere bacini di laminazione per la sicurezza idrogeologica dei territori e varare piani energetici”, ha aggiunto il Portavoce.

Zanoni ha invocato l’urgenza “di un cronoprogramma per la bonifica dell’area di Porto Marghera e di un piano straordinario di monitoraggio dei siti inquinati. Bisogna ridurre le emissioni clima alteranti anche grazie all’adozione di nuove tecnologie. E va incentivata la trasformazione green”.

Anna Maria Bigon (Pd) ha chiesto “corsi di aggiornamento per i volontari della Protezione civile in sinergia con la Provincia e gli altri Enti coinvolti”. Il presidente della Seconda commissione Rizzotto ha ricordato che “il tema è già all’esame dei commissari con gli approfondimenti su un DL della Giunta regionale che riformerà l’attività della Protezione civile”.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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