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CASALMAGGIORE

Rom e Sinti, convivenza possibile con istruzione e lavoro

Il convegno ha evidenziato che il modello di Casalmaggiore funziona

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

25 Settembre 2014 - 18:08

Rom e Sinti, convivenza possibile con istruzione e lavoro

L'intervento del sindaco Bongiovanni al convegno

CASALMAGGIORE — Il campo attrezzato dei Sinti del capoluogo casalasco — scelto dall’associazione italiana ‘Zingari Oggi’ (Aizo) per il suo 25° convegno nazionale dedicato a diritto, lavoro e istruzione — è stato definito dal presidente Aizo Carla Osella, nominata commendatore della Repubblica dal presidente Napolitano nel 2012, «uno dei migliori che io conosca. Un modello che si può esportare».

La prima giornata del convegno — moderata giovedì 25 settembre dalla giornalista casalese Chiara Daina (collaboratrice de ‘Il Fatto Quotidiano’), che ha riferito come fosse arrivato il ‘buon lavoro’ del ministro dell’Interno Angelino Alfano, del ministero dell’istruzione, del Comune di Torino — ha dato importanti spunti di riflessione sul difficile rapporto tra la società civile e una minoranza etnica come quella del popolo zingaro (Rom e Sinti) nonché su come migliorarne l’inserimento e l’inclusione.

Uno dei pilastri per poter convivere meglio, superando diffidenze reciproche tra gagè (chi non appartiene al popolo gitano) e zingari, è proprio la possibilità per questi ultimi di vivere e abitare dignitosamente.

 Leggi di più su La Provincia di venerdì 26 settembre

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