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LA TRAGEDIA DEL NAVAROLO

Belforte piange Paolo e Cristiano

Almeno 1500 persone si sono radunate nella chiesa di Belforte lunedì pomeriggio per dare l'addio ai due amici morti venerdì sera nel canale Navarolo

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pierluigi.cremona@virgilio.it

05 Aprile 2014 - 03:09

Belforte piange Paolo e Cristiano

GAZZUOLO (Belforte) — Tanta, tantissima gente (almeno 1500 persone) si è data appuntamento nella chiesa di Belforte (la frazione di Gazzuolo conta 1200 residenti circa) per dare l'ultimo saluto agli amici Paolo Tia 20 anni e Cristiano Fodale, 18 anni, morti venerdì sera nell'incidente di Commessaggio Inferiore. Già lunedì mattina quando le bare sono arrivate dall'ospedale Oglio Po ed è stato recitato il rosario, la chiesa era piena di gente. La messa è stata celebrata dal parroco don Marco Tizzi assieme a don Ernesto Marchiò, parroco di Spineda e Cividale, don Luigi Pisani di Rivarolo del Re, don Manuele Beltrami, viceparroco di Santa Barbara a Mantova, catechista di Cristiano. 

Don Tizzi, si fa portavoce del dolore che accomuna tutta la comunità di Gazzuolo e Belforte, stretta attorno alle famiglie dei due giovani scomparsi. "Ho visto Cristiano e Paolo quando avevano pochi mesi di vita, li ho visti crescere e frequentare con entusiasmo l'oratorio. Oggi, di fronte a questa grande tragedia, anch'io sono in crisi", dice  nell'omelia, non nascondendo la commozione. Il sacerdote ricorda i momenti felici e sereni trascorsi insieme con i due giovani durante le vacanze in montagna con l'oratorio, le canzoni intonate la sera. E conclude dicendo: "Dobbiamo capire e accettare, anche se non è facile, che l'intenzione di Dio non è quella di fermare la morte, ma di introdurci alla vita eterna. Cari Cristiano e Paolo, ora siete due stelle che brillano nel cielo". Sull'altare salgono gli amici e le  insegnanti dei due ragazzi per ricordarli con parole toccanti. Poi i coscritti di Cristiano Fodale si avvicinano alla bara e vi depongono le loro magliette, indossate per la festa dei diciotto anni. Le bare escono portate a braccia dai coetanei dei due giovani, la folla applaude e il mesto e lunghissimo corteo funebre si avvia silenzioso verso il cimitero, preceduto dalle note della banda di Belforte.

LE REAZIONI

Lunedì, giorno dei funerali di Paolo Tia e Cristiano Fodale i giovani di 20 e 18 anni morti venerdì sera a Commessaggio Inferiore, sarà lutto cittadino nel Comune di Gazzuolo. Il nulla osta alla sepoltura è giunto sabato pomeriggio. 

Le due salme giungeranno lunedì poco dopo le 9 nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Belforte e alle 10 verrà recitato un rosario. Alle 15.30 si terranno i funerali celebrati da don Marco Tizzi. La chiesa è piccola e per permettere a tutti di poter prendere parte alla messa verranno messi degli altoparlanti sul sagrato. «Siamo tutti sconvolti — commenta affranto il sindaco Agostino Contesini — due vite spazzate via in un modo così assurdo, tutte queste famiglie coinvolte. Il nostro paese ha avuto troppi lutti negli ultimi anni». 

E’ in lacrime don Tizzi, parroco di Belforte da 20 anni, mentre cerca di raccontare chi erano i due ragazzi deceduti. Lo stesso sacerdote è stato uno dei primi a raggiungere l’ospedale Oglio Po per portare un po’ di conforto alle famiglie. «Sono sei le vite di nostri giovani volati in cielo, Paolo e Cristiano frequentavano l’oratorio e li vedevo in pratica quasi tutti i giorni. Erano venuti in montagna anche pochi mesi fa, erano gentili e vivaci come tutti i 20enni di oggi». Meno di un anno fa, era il 31 maggio 2013, Belforte aveva pianto la scomparsa, sempre a causa di un incidente stradale, della 22enne Jessica Baruffi. Oggi la frazione si trova ancora travolta dal dolore.

Intanto sono in graduale miglioramento le condizioni di Edoardo Gardani, l'unico ragazzo coinvolto nel sinistro ancora ricoverato. Il 19enne si trova nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Oglio Po e i medici gradualmente hanno provato a risvegliarlo dal coma farmacologico. La prognosi non è ancora stata sciolta ma c'è un cauto ottimismo.

LE CONDIZIONI DEI SOPRAVVISSUTI

Edoardo Gardani 19enne di Belforte coinvolto nell'incidente in cui sono morti gli amici compaesani Paolo Tia, 20 anni, e Cristiano Fodale, 18, si trova ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Oglio Po. Le sue condizioni sono molto serie ma stabili. La prognosi è riservata. Gli altri giovani coinvolti nell'incidente, ricoverati all'Oglio Po e al Poma di Mantova, invece sono già stati tutti dimessi. 

I funerali si terranno lunedì alle 15.30 nella chiesa di Belforte. Le salme arriveranno in chiesa attorno alle 9.30. Il sindaco Agostino Contesini ha proclamato il lutto cittadino. 

L'INCIDENTE

Tragedia della strada poco dopo le 23.30 di venerdì 4 aprile sulla via Commessaggio Inferiore, strada arginale che corre a fianco del canale Navarolo e che segna il confine tra Commessaggio e Commessaggio Inferiore, frazione di Sabbioneta. Una Renault Clio con a bordo sette ragazzi è finita giù dall'argine ed è volata nel canale. Due ragazzi 20enni di Belforte di Gazzuolo sono morti sul colpo e altri quattro, tre 19enni e un 17enne facenti parte della stessa compagnia, sono stati ricoverati tra gli ospedali di Mantova e Vicomoscano per ipotermia. Uno dei quattro feriti è in gravi condizioni. Le vittime sono Paolo Tia, 20 anni compiuti due settimane fa, e Cristiano Fodale, 18 anni. 

Il gruppo di ragazzi aveva passato la prima parte della serata al pub Antica Corte che dista meno di un chilometro dal luogo della tragedia. Saliti in otto in auto hanno imboccato la stradina di campagna asfaltata ma stretta, buia e piena di curve del Navarolo. Ad un certo punto il conducente ha perso il controllo dell'auto che è finita sulla sinistra nel canale colmo d'acqua. L'uscita di strada è stata vista in diretta dagli amici che hanno immediatamente chiamato i soccorsi risultati particolarmente difficili per la zona impervia. Sul posto si sono portate l'automedica dell'ospedale Oglio Po, quattro ambulanze, due camionette dei Vigili del fuoco e due pattuglie dei carabinieri che hanno transennato la zona. A decine i giovani che, usciti dal pub, sono accorsi sul luogo dell'incidente impietriti e sconvolti per quanto accaduto. Poco dopo le 2.30 di sabato i cadaveri sono stati recuperati dalle onoranze funebri Ferri di Gazzuolo. 

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