L'ANALISI
21 Ottobre 2013 - 11:09
Uno scorcio dell'ospedale Oglio Po
CALVATONE-TORNATA - Una donna di 48 anni, residente a Canneto sull'Oglio, domenica mattina ha denunciato di aver subito un'aggressione e una presunta violenza sessuale, ma su questa versione dei fatti gli inquirenti lasciano capire che vi sono molti dubbi. E' accaduto verso le sette del mattino di domenica sulla provinciale Mantova-Cremona all'altezza di Tornata-Calvatone. Un camionista di passaggio l'avrebbe notata stesa a terra malconcia e si è fermato: la donna ha chiesto aiuto e di qui è partita la chiamata al 118 (sul posto la Croce Verde di Bozzolo) e ai carabinieri e il trasferimento, in codice verde, all'ospedale Oglio Po. Qui gli uomini dell'Arma hanno raccolto la testimonianza della donna, medicata e poi dimessa. "Sono in corso accertamenti per verificare l'attendibilità del racconto - spiega il capitano Antonio Spadano, comandante della Compagnia di Casalmaggiore - ma fin qui gli elementi raccolti non fanno propendere per l'attendibilità. Procediamo comunque con cautela". La donna si sarebbe intrattenuta fino a tarda ora in un locale della zona aperto tutta notte e proprio all'interno di quel bar sarebbe scoppiato un battibecco proseguito poi fuori e probabilmente finito alle mani. La 48enne - un soggetto noto alle forze dell'ordine - avrebbe fornito elementi che dovrebbero portare all'individuazione del responsabile, o dei responsabili. Non è neppure chiaro, a quanto pare, se sia uno o più di uno. Insomma, una matassa ingarbugliata e confusa. Se il racconto non dovesse reggere ai riscontri - competente per le indagini è la procura di Mantova - la presunta vittima rischierebbe una denuncia per simulazione di reato e, di conseguenza, una querela per calunnia.
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