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CASALMAGGIORE

«La rinascita del castello con mostre e mercatini»

La proposta della consigliera Piccinelli: «Luogo ideale per i piccoli eventi e i momenti di richiamo»

Fabio Guerreschi

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cfrancio@laprovinciacr.it

10 Aprile 2021 - 11:55

«La rinascita del castello con  mostre e  mercatini»

Via del Sale

CASALMAGGIORE (10 aprile 2021) - «Viviamo il nostro ‘castello’» è l’ultima suggestiva proposta del consigliere di minoranza Annamaria Piccinelli. L’esponente del gruppo consiliare «Vivace e Sostenibile» propone un altro «sogno nel cassetto» per trasformare Casalmaggiore in un città più accogliente, bella e gradevole. L’ultima idea della Piccinelli è la valorizzazione del ‘castello’.

Via Centauro

«Un angolo tanto significativo quanto dimenticato: quello che le mappe antiche indicano come ‘castello’. È il nucleo più vecchio del capoluogo, come dimostrano le due viuzze tortuose e strette così diverse da tutte le altre vie: via Centauro e via del Sale. Tra l’altro devo dire che, a parte qualcuno che le insudicia approfittando dello scarso passaggio — ma speriamo che la nuova illuminazioni riduca il problema —, queste due vie sono gradevoli, con case quasi tutte ben tenute e facciate ben tinteggiate. Io credo che sarebbe il set ideale per ambientarci piccoli eventi e momenti di richiamo. Si continua per abitudine a organizzare i mercatini in piazza Garibaldi con l’effetto, spesso, di avere qualche bancarella sperduta nel vuoto. Immaginiamo invece di ambientare i mercatini in questo quartiere medievale, con fili di lucine che attraversano le vie, il cortiletto di palazzo Martinelli aperto ad accogliere un po’ di jazz, a due passi dalla piazza principale e dall’argine. A due passi anche dal Museo del Bijou, altra unicità che potrebbe trovare in via Centauro e del Sale la sua naturale espansione tematica in mercatini di bigiotteria di varia natura: bijou del riciclo, d’antiquariato, artigianale, etnico. Ambiti che il museo, con tutta la rete di contatti sapientemente intessuta in questi anni, non credo avrebbe difficoltà a esplorare. Penso anche — prosegue la consigliera comunale — alle molte espressioni artistiche che a Casalmaggiore non mancano: la scuola di ceramica, i costruttori di presepi, i fotografi, i pittori, gli scultori, che potrebbero diventare protagonisti di esposizioni. E ancora artigiani della lana, del ricamo, della stoffa, delle treccine nei capelli. Si tratta di un’area già naturalmente pedonale che non comporta chiusura di strade se non via Pozzi da destinare al parcheggio dei residenti e inoltre bastano poche bancarelle per creare un effetto pittoresco e accogliente per gli avventori, in qualsiasi stagione dell’anno. Colgo anche l’occasione per sostenere tutti i bei progetti di cui sento parlare come il fiume di lavanda in piazza Turati, i proverbi tipici lungo le strade (proposti da Giuseppe Boles e Paola Zani, ndr): Casalmaggiore ha bisogno di rinnovarsi, di reinventarsi e a volte non c’è nemmeno bisogno di grandi investimenti, bastano fantasia e entusiasmo».

E di fantasia ed entusiasmo per la sua città la Piccinelli ne ha tanta. Infatti questa è solo l’ultima delle proposte che negli ultimi mesi a posto all’attenzione del mondo politico e dei cittadini. «Proseguo ad immaginare come mi piacerebbe che Casalmaggiore cambiasse», aggiunge. Le precedenti proposte riguardavano l’illuminazione dell’argine maestro fino ad Agoiolo, l’alberatura di piazza Garibaldi e il circuito di macchinine a pedali per bambini durante il mercato o in altre particolari occasioni.

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