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Venerdì 29 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

A Torre de' Picenardi «è nato un guerriero»

La lotta di Rafael Franco prematuro salvato in Terapia Intensiva. Mamma e papà: «Grazie a medici e infermieri eroi, hanno letto la paura nei nostri occhi»

A Torre de' Picenardi «è nato un guerriero»

TORRE DE' PICENARDI (29 marzo 2020) - Passare in poche ore dalla disperazione alla felicità assoluta. È la storia di Lorenzo Valentini e Ilenia Costa di Torre de’ Picenardi e del loro bambino Rafael Franco. Ed è anche la storia di un luogo, il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Maggiore di Cremona, e di come un posto di sofferenza e dolore — a causa del Coronavirus — possa diventare un luogo di felicità e speranza grazie alla nascita di un bambino.
Un parto prematuro: il piccolo Rafael Franco nasce con una grave insufficienza polmonare e il cordone ombelicale attorcigliato al collo. Ore di disperazione che sfociano nella più totale rassegnazione. Poi la vita che può essere più forte della morte, più tenace del Coronavirus, esplode in tutta la sua maestosità. Rafael Franco stupisce tutti nei suoi primi giorni di vita e si riprende talmente rapidamente che in una manciata di giorni si ritrova a casa nella sua culla, circondato da mamma e papà, dalla sorella Giulia di 5 anni e dal fratello Manfredi di 4 anni. «È nato il 25 febbraio — racconta il papà Lorenzo — un mese prima del previsto con i polmoni non del tutto sviluppati e il cordone ombelicale attorno al collo. Era cianotico, i medici l’hanno intubato subito e per tre giorni è rimasto in queste condizioni». Mamma e papà: «Grazie a medici e infermieri eroi, hanno letto la paura nei nostro occhi».

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28 Marzo 2020